Verona-Sassuolo, il doppio ex Remondina ricorda la Caporetto col Portogruaro: “L’arbitro non vide un rigore grande così”
mercoledì 18 Novembre 2020 - Ore 16:05 - Autore: Staff Trivenetogoal
«Juric e De Zerbi sono allenatori unici con concetti di calcio diverso». Il doppio ex Gianmarco Remondina parla di Verona-Sassuolo, prossimo impegno per i gialloblù. E torna all’anno della clamorosa Caporetto col Portogruaro: «Giocavamo un bel calcio, fatto di pressione ma ci mangiammo nel finale il grande vantaggio». La colpa fu di Remondina? «Anche, ma credo ci fu un crollo più mentale che fisico». Bonato oggi con Braida alla Cremonese si dimise, prima di salutare Remondina per Vavassori: tutto inutile ai play off. Il Portogruaro di Bocalon, la Corea di Remondina. «Ci fu un rigore clamoroso su Ciotola lo videro 25mila persone, tranne l’arbitro. Si vede che ce l’aveva col Verona» mastica amaro oggi Remondina. «So solo che tra il primo e secondo tempo mi disse che non poteva dare un rigore così. Ma cosa vuol dire. O è o non è rigore. Sbagliai qualcosa e negli anni venni a sapere che qualche giocatore nel finale faceva tardi la sera».
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