Verona-Venezia 6-4, pazza partita al Bentegodi: si chiude ai rigori, passano i gialloblù!
mercoledì 28 Ottobre 2020 - Ore 19:43 - Autore: Staff Trivenetogoal
di Enrico Soli
VERONA – Derbv regionale di coppa intensissimo, sorprendente e infine pazzo, dal quale esce vincitrice ai rigori la squadra di Juric. Una partita che sembrava avviata a premiare la maggior qualità del Verona a scapito di un buon Venezia, ha avuto una svolta inaspettata negli ultimi dieci minuti con la rimonta dei lagunari. Decisivi in tal senso i cambi: in positivo per gli ospiti; in negativo per gli scaligeri. Al 5′ azione insistita del Venezia sulla destra, inserimento di Crngoi e colpo di tacco spettacolare di Forte che il portiere veronese blocca a terra a pochi centimetri dalla linea di porta. Buon inizio gara per i lagunari che spinge sopratutto sulla fascia destra con Capello. Al 10′ Svoboda chiude Ilic anticipandone il tiro dopo che il centrocampista scaligero si era presentato a tu per tu con Pomini grazie ad un bel triangolo stretto. Al 12′ altro bel uno-due del Verona con protagonisti Salcedo e Zaccagni che va via prima di essere chiuso sul fondo. I padroni di casa prendono le redini del gioco. Al 17′ buon contropiede di Venezia che si chiude con un destro a giro di Di Mariano rimpallato in angolo. Al 25′ l’islandese Bjarkason trova spazio per provare la botta di destro dal limite che però finisce alle stelle. Al 31′ Zaccagni si gira rapidamente per andare al tiro ma il suo destro colpisce il corpo di Svoboda. Poi è di nuovo Venezia, soprattutto grazie all’inventiva di Capello, che al 35′ ci prova anche su punizione dai trenta metri con un rasoterra che non finisce molto lontano dai pali. Juric rimescola un po’ le carte in attacco spostando Barak verso il centro, e proprio da un passaggio di quest’ultimo l’Hellas arriva al gol con un gran sinistro a mezzaltezza di Ilic dalla distanza che si insacca a fil di palo. Veronesi che poi insistono per trovare il colpo del ko e al 45′ Zaccagni va sul fondo mette in mezzo dove trova l’accorrente Dawisowicz che però spara in curva. Parte bene anche nella ripresa il Venezia, con un grande sinistro di Forte dalla distanza che costringe Pandur a smanacciare oltre la traversa. Al 5′ la punizione dai venticinque metri di Dimarco si stampa sulla barriera. All’ 8′ gran destro di Bjarakson dal limite dell’area sul quale Pandur si supera in tuffo respingendo il tiro destinato altrimenti ad insaccarsi a fil di palo. Al 10 cross velenoso di Salcedo dalla destra: Zaccagni arriva puntuale sul secondo palo ma liscia la deviazione. Sul ribaltamento di fronte il destro di Di Mariano è troppo debole e Pandur blocca facilmente. Un minuto dopo bel triangolo Salcedo-Ruegg-Salcedo sulla destra chiuso da un rasoterra sballato di quest’ultimo. Che però si rifà poco dopo, ricevendo l’assist di Lazovic dalla sinistra e depositando in rete indisturbato da due passi. Al 23′ il tirocross di Capello trova la scivolata di Di Mariano sul secondo palo: deviazione che termina sull’esterno della rete a pochi centimetri dal bersaglio. Verona che continua a fare la partita, Venezia che non si scompone ma che facendo così crea anche poco in avanti. Al 38′ il neoentrato Johnsen brucia Lazovic e di punta infila Pandur. Quattro minuti dopo Amione sbaglia un passaggio orizzontale in difesa, ne approfitta ancora Johnsen che riesce in qualche modo a mettere in mezzo per Capello che di ginocchio deposita in rete. Verona in difficoltà dopo i cambi forzati e Venezia che insiste per completare la clamorosa rimonta. Al 4′ di recupero Johsen si invola ancora, Empereur lo blocca: regolarmente per l’arbitro. E così si va ai supplementari. Juric rimescola nuovamente le carte, ma il Verona soffre ancora le iniziative di un euforico Venezia. Al 4′ lo scatenato Johnsen libera sulla destra l’accorente Serena, il cui diagonale rasoterra di destro è bloccato senza difficoltà da Pandur. Gli ospiti, evidentemente in fiducia, trovano risorse inaspettate e insistono. Al 7′ botta di Capello dalla distanza: Pandur vola sulla propria sinistra e manda in corner. Dall’angolo però svetta Modolo che di testa schiaccia in rete per l’incredibile sorpasso degli ospiti. Si va al rapido cambio di campo con il Venezia in vantaggio. Al 3′ Di Mariano prova l’eurogol in sforbiciata ma manda in curva. Il Verona si ributta in avanti e sugli sviluppi di un corner Vieira riprende una respinta corta di testa della difesa veneziana sul primo palo e di prima intenzione riporta i gialloblu in parità. All’8′ Pomini si supera per respingere il sinistro al volo di Dimarco pescato da un cross di Barak. A questo punto, col Venezia ormai sulle ginocchia, il Verona cerca il controsorpasso per evitare i calci di rigore. All’ultimo secondo increbile respinta di Pomini e sul contropiede tre giocatori del Venezia si presentano soli davanti a Pandur con Johnsen che stavolta cicca e manda fuori a porta vuota. Roba da “Mai dire Gol”. Si va così ai rigori. Dagli undici metri la differenza la fa la bravura del giovane portiere croato.
HELLAS VERONA-VENEZIA 6-4 dopo i calci di rigori (3-3)
Marcatori: 41′ pt Ilic (VR), 14′ st Salcedo (VR), 38′ st Johnsen (VE), 42′ st Capello (VE), 8′ pt suppl. Modolo (VE), 5’st supp. Vieira (VR)
Rigori: Modolo (VE) parato; Lazovic (VR) gol; Johnsen (VE) parato; Barak (VR) gol; Fiordilino (VE) gol; Colley (VR) gol; Capello (VE) alto
VERONA (3-4-3): Pandur; Faraoni (26′ pt Dawidowicz e dal 32′ st Tameze), Magnani (1′ st Dimarco), Empereur; Ruegg (32′ st Amione), Vieira, Ilic, Lazovic; Barak, Salcedo, Zaccagni (18′ st Colley).
All. Juric
VENEZIA (4-3-1-2). Pomini, St Clair, Svoboda, Cremonesi (19′ st Modolo), Marino (33′ st Ferrarini); Crnigoj (33′ st Serena), Rossi (19′ st Fiordilino), Bjarkason; Capello; Forte (19′ st Johnsen), Di Mariano.
All. Soncin
Arbitro: Camplone di Pescara (Ruggieri e Grossi)
Ammoniti: Rossi (VE), Cremonesi (VE), Empereur (VR)
Corner: 6 a 9 per il Venezia
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