Venezia-Pescara, Zanetti: “Il Penzo deve diventare il nostro fortino, i punti si fanno in casa”
lunedì 19 Ottobre 2020 - Ore 19:02 - Autore: Staff Trivenetogoal
Queste le dichiarazioni di Paolo Zanetti alla vigilia di Venezia-Pescara: “C’è ancora tutta la giornata di domani, sarà importante per recuperare alcuni degli acciaccati. La squadra sta abbastanza bene, a parte Taugourdeau che ha un fastidio alla schiena, recuperiamo Maleh e Bjarkason e Felicioli almeno per la panchina. Il Penzo per noi deve diventare un fortino, abbiamo già perso una partita e i punti si fanno in casa. Convoco 26 giocatori, anche se a malincuore ne posso portare in panchina 23. Affrontiamo una squadra ferita, che viene da una sconfitta e vorrà rifarsi. Conosco bene Oddo, è un allenatore a cui piace il bel gioco e il Pescara è una squadra duttile che può giocare in vari modi e con vari moduli. Per vincere questa partita dovremo essere al 100%. Rientreranno 2-3 giocatori che ho risparmiato per queste due partite, qualcosa cambieremo, ma non troppa roba. Crnigoj ha fatto una partita più che sufficiente sabato, ogni giorno fa un piccolo passo in avanti, penso che lui possa avere un impatto importante in questa Serie B. Non giocava una partita da titolare da un anno e ha bisogno di minutaggio per crescere. Questa squadra ha nel dna il fatto di giocare bene a calcio. Siamo arrivati spesso e molto bene nella trequarti finale, ma ci è mancato l’ultimo passaggio o la stoccata finale. La differenza dobbiamo andare a ricercarla lì. Johnsen ha bisogno di fiducia e gliela darò, penso che ci possa stare che giochi ancora anche domani. E’ un ragazzo del 1998 con margini di miglioramento incredibili. Perde un po’ troppi palloni, ma quando si libera ha qualità importantissime. Mattia è stato preservato, non è stata una scelta tecnica determinata dalle sue prestazioni, non è in grado di reggere tre partite come Capello. Stessa cosa di Fiordilino. Spero che questa scelta possa essere ripagata da domani. Karlsson e Forte possono giocare assieme, le loro caratteristiche lo permettono. Forte è abituato a fare reparto da solo, Karlsson ha sempre giocato dietro la punta nel 4-2-3-1 e sa pulire molto bene i palloni. Non avendo Bocalon questa soluzione è possibile, non subito ma sicuramente più avanti”
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