Calcio. Stadi deserti, lontana quota mille presenze: i numeri delle prime due giornate
sabato 10 Ottobre 2020 - Ore 20:06 - Autore: Giulio Pavan
Lo scorso 26 settembre è cominciata la stagione più particolare nella storia del calcio: protocolli da rispettare, tamponi da effettuare, conferenze stampa post partite cancellate, ma soprattutto spalti banditi ai tifosi. Il tutto fino al due ottobre quando un’ordinanza di Zaia e Fedriga ha concesso ai tifosi delle squadre venete, friulane e giuliane di tornare ad occupare gli spalti fino ad un massimo di mille persone..ma non è tutto oro quello che luccica se così si può dire. Infatti nel derby della prima di campionato di serie B tra Venezia-Vicenza erano presenti solo 560 tifosi, mentre al Menti per la seconda giornata con in calendario Vicenza-Pordenone sono stati appena 462 gli appassionati che hanno occupato la tribuna centrale e i distinti. Le cose sono andate leggermente meglio a Trieste, dove per le due gare casalinghe di Lega Pro con Matelica e Modena vi erano rispettivamente 850 e 580 spettatori, male invece a Padova dove la partita con il Mantova ha fatto registrare appena 260 paganti. Insomma l’apertura parziale degli impianti non ha attirato le tifoserie e, come hanno dichiarato nei rispettivi comunicati, le Curve di Venezia, Triestina, Padova e Vicenza non intendono seguire le partite allo stadio finché tutti gli appassionati potranno entrare per esultare o insultare i propri beniamini. Questa è la situazione attuale, ma è probabile che il Dpcm che entrerà in vigore il prossimo 15 ottobre preveda una nuova stretta, impedendo l’ingresso a mille persone per le categorie inferiori alla serie A.
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