Vicenza, Meggiorini: “Mimmo mi ha contattato durante il lockdown: mi ha convinto subito..”
mercoledì 23 Settembre 2020 - Ore 19:49 - Autore: Giulio Pavan
Riccardo Meggiorni, nuovo attaccante del Vicenza è stato ospite di Luisa Nicoli sulle frequenze di Radio Stella e queste sono le sue principali dichiarazioni: :”Sono qui per dare il meglio e far gioire la gente insieme ai miei compagni. Spero di incontrare presto Paolo Rossi e conoscerlo meglio. Il debutto a Venezia? Siamo curiosi di vedere come sarà, dispiace per i tifosi perché l’entusiasmo viene anche da loro, però dobbiamo rispettare le regole e cercheremo comunque di farli gioire. Per adesso sono soddisfatto perché ho trovato un gruppo di ragazzi giovani, io mi darò da fare, il gruppo è interessante e sono molto contento: ho molta voglia. Abbiamo fatto delle buone amichevoli e buoni test con squadre non semplici da affrontare. . Il Menti deserto? Purtroppo tutto sommato ci stiamo anche abituando, ma il calcio vero è con i tifosi. Speriamo che questa pandemia si risolva in fretta e speriamo che nel 2021 si torni a parlare di calcio come prima del Covid. Il comunicato dei tifosi? Sono situazioni difficili, ci sono persone che conosco che hanno avuto a che fare, come ad esempio nel Chievo, io ci sono stato fino a qualche mese fa, e so che hanno avuto molti positivi. Dobbiamo essere bravi che non capiti perchè significherebbe fermare diversi giocatori, per cui dobbiamo cercare di stare attenti e non rimanere molto a contatto con la gente. La Coppa Italia? Ha sempre il suo valore ed è sicuramente importante per chi in campionato ha meno spazio. I turni infrasettimanali? Sarà un’annata particolare anche per questa cosa e sarà molto importante la concentrazione e farsi trovare pronti, non sarà facile perchè le squadre potrebbero soffrire e chi starà meglio fisicamente riuscirà a fare bene. Il contatto con Di Carlo? Non ci è voluto molto a Mimmo per convincermi, appena ho sentito che era lui sono stato molto felice, mi ha contattato durante il lockdown, immaginavo che non avrei rinnovato con il Chievo ma avevo già sentito Di Carlo e la testa era già più qua che là dove non era più lo stesso ambiente di una volta.
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