Vicenza, Gentili a Trivenetogoal: “Auguro al Lane di andare in Champions come l’Atalanta”
mercoledì 24 Giugno 2020 - Ore 21:30 - Autore: Giulio Pavan
Matteo Gentili è stato una colonna portante della difesa biancorossa per diverse stagioni e, nell’anno di Marino ha potuto lottare anche per la conquista della serie A. L’arcigno centrale toscano si è intrattenuto ai nostri microfoni ricordando la sua esperienza al Vicenza e facendo un augurio particolare……
In conseguenza del Coronavirus credi che sia stata presa la decisione giusta per quanto riguarda la serie C ?
“Assolutamente sì, anzi io avrei fermato tutto. Ad esempio ho visto alcune partite della serie A e per me giocare senza pubblico non è calcio. Inoltre molti ragazzi si stanno facendo male perché sono fermi da troppo tempo, vedremo da qui alla fine quanti infortuni ci saranno stati perché non è normale tornare a giocare dopo tre mesi in cui ci si è allenati solamente a casa. Il ritmo è pari a zero, sembrano partite di Eccellenza, anche la Juve è stata un disastro”
Credi sia stato corretto promuovere il Vicenza e le altre due prime dei gironi?
“Penso che la promozione sia meritata, il Vicenza è stato in testa dall’inizio alla fine, e sono sicuro che se il campionato fosse proseguito la squadra biancorossa avrebbe vinto sicuramente, perché c’era troppa differenza con le altre squadre”
Hai seguito il campionato del Lanerossi?
“Sempre, è l’unica squadra per la quale sono tifoso, e alla domenica guardo sempre il risultato e chi ha fatto gol”
Cosa ti ricordi in particolare del periodo passato a Vicenza?
“Sono stati quattro anni belli, il Menti con il suo stadio lascia delle emozioni incredibili. Poi abbiamo fatto i playoff per andare in serie A, insomma ho un ricordo molto bello e mi sento molto legato a quella piazza”
Ti è rimasto qualche rimpianto rispetto all’esperienza biancorossa?
“L’ultimo anno quando ero in scadenza avevo un po’ di mercato in C però volevo essere protagonista a Vicenza. Sfortunatamente mi sono fatto male al ginocchio e sono rimasto fermo più di anno e ho dovuto rescindere il contratto. Sono convinto che se fossi stato bene potevo dire la mia e dare una mano al Vicenza, a me bastava essere un suo giocatore, avrei firmato un contratto per dieci anni riducendomi l’ingaggio perché ero molto legato alla maglia e alla gente: sarei rimasto anche con un ruolo secondario.”
Di quella squadra è rimasto Giacomelli, l’hai più sentito?
“Ogni tanto, qualche battuta, ma lo seguo sempre. E’ a Vicenza da tanti e anni e conosce bene l’ambiente, secondo me farebbe di tutto per giocare in B con il Lane”
Te hai giocato anche nell’Atalanta, vedi delle similitudini tra il Vicenza di Rosso e il club di Percassi?
“Serve programmazione e anche i tifosi non possono aspettarsi tutto e subito. Rosso ha cominciato bene vincendo già quest’anno, è molto ambizioso e va lasciato lavorare: sono sicuro che farà il meglio per il Vicenza. Quando ero all’Atalanta nessuno si sarebbe aspettato che dopo qualche anno sarebbero stati in Champions League.
Cosa auguri al Vicenza?
Auguro che fra qualche anno possa essere come l’Atalanta in Champions League, ma intanto mi fa piacere vederlo in B, e poi con un po’ di programmazione ci sono tante squadre che fanno il doppio salto. La prossima serie B non sarà semplice e tante squadre investiranno, ma non sarà semplice perché non bastano le individualità e calarsi in un campionato è abbastanza difficile, poi bisogna andare in campo e giocarsela con tutti.
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