Venezia, Niederauer sul nuovo stadio: “ll covid ha causato un rallentamento: sulla nuova fermata e sull’A27…”
sabato 13 Giugno 2020 - Ore 16:25 - Autore: Staff Trivenetogoal
Trivenetogoal ha chiesto a Duncan Niederauer, presidente del Venezia, un commento dettagliato sulla situazione stadio dopo gli ultimi sviluppi emersi e dopo la richiesta dei tifosi di fare chiarezza sulle intenzioni della società arancioneroverde. Questa la risposta del numero uno del Venezia: “Abbiamo preso atto del progetto ferroviario che prevede il collegamento con l’aeroporto di Venezia. Riteniamo che tale collegamento sia molto importante per tutto il territorio comunale ma anche per il progetto stadio. Infatti nella progettazione che è stata sottoposta al Comune di Venezia e che è stata approvata dalla conferenza dei servizi di cui facevano parte anche RFI e l’aeroporto, abbiamo tenuto conto in senso positivo del futuro collegamento ferroviario. Nei vari incontri con RFI, infatti, avevamo concordato l’istituzione di un tavolo di lavoro congiunto per individuare la posizione e la viabilità di accesso alla nuova fermata in caso di dichiarazione di pubblico interesse del progetto stadio. Sono rimasto sorpreso del fatto che nonostante sia pervenuta la dichiarazione di pubblico interesse non solo non sia stato convocato alcun tavolo congiunto ma anche del fatto che nel progetto definitivo non si prenda in esame l’eventuale e realizzazione della nuova fermata. Tale fermata è estremamente rilevante per l’utilizzo e la piena partecipazione di tutti i soggetti alla vita dello stadio. Mi auguro quindi che questa posizione, a seguito anche delle osservazioni che abbiamo depositato in seno al procedimento, venga rivista. Abbiamo inoltre preso atto che il progetto prevede una deviazione provvisoria dell’autostrada A27 che interessa le aree destinate nel progetto di fattibilità dello stadio alle vasche di laminazione. Data la complessità degli interventi previsti dal progetto e del collegamento ferroviario, sarà necessario verificare congiuntamente che vi sia piena compatibilità fra le due opere. Il progetto quindi non si è fermato, continuiamo a lavorarci anche se il covid ha causato dei rallentamenti generali che per forza di cose si ripercuotono anche sul nostro lavoro”.
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