Venezia, Lupo: “Quando c’è una guerra si lavora sempre ad un accordo diplomatico, e invece…”
martedì 28 Aprile 2020 - Ore 10:45 - Autore: Staff Trivenetogoal
«Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per farci trovare preparati, tuttavia la ripresa ritengo sia davvero troppo complicata per la maggior parte se non per la totale maggioranza dei club di Serie B. È una questione di buon senso, se il primo protocollo sanitario della Figc e stato etichettato insufficiente dal Governo, come sarà possibile doverne attuare uno ancor più rigido?». Fabio Lupo, ds del Venezia, non indietreggia di un centimetro dal proprio pensiero sulla ripartenza dei campionati. E sulle colonne de “Il Gazzettino” aggiunge: «Vogliamo provare a garantire almeno l’idoneità e la negatività dei nostri tesserati alla ripartenza, però continuiamo a nutrire grandi perplessità. Finora i medici sportivi sono stati troppo poco considerati nella stesura del protocollo sanitario, tant’è che adesso va rivisto. Ma l’errore più grave è il non aver ancora considerato, in quasi 60 giorni, soluzioni alternative alla ripresa dell’attività. Quando c’è una guerra, e con questo virus tutti lo siamo, oltre a combattere si lavora sempre ad un accordo diplomatico. Invece, siccome siamo il paese dei comuni, e la nostra storia dice che siamo faziosi, ci ritroviamo senza alternative ad una difficilissima ripartenza».
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