Venezia-Cosenza e quei raccattapalle “speciali”. Poggi: «È bastato un giro di telefonate per coinvolgere tutti!»
lunedì 2 Marzo 2020 - Ore 10:40 - Autore: Staff Trivenetogoal
Il calcio ai tempi del Coronavirus racconta soprattutto di partite rinviate o a porte chiuse e trasferte vietate, ma regala anche storie curiose. I pochi intimi che sabato erano al “Penzo”, infatti, hanno potuto notare che i raccattapalle a bordo campo erano decisamente “più cresciuti” rispetto ai consueti ragazzi delle giovanili. A garantire il regolare svolgimento della partita, infatti, ci ha pnsato una “squadra speciale” capitanata da Paolo Poggi e Mattia Collauto e di cui facevano parte anche i vari Ciullo, Marangon, Piovesan, Soligo e Turato. A spiegare il tutto su “La Nuova Venezia” è Paolo Poggi: «Per le note vicende dell’attuale emergenza non si potevano mettere a bordocampo i minorenni. Silvia e Francesca, due ragazze che lavorano in sede hanno lanciato l’idea e noi l’abbiamo raccolta. È bastato un giro di telefonate. Neanche, perchè molti di noi erano lì in sede in quel momento. L’abbiamo fatto con il sorriso ma anche con impegno». Conferma Collauto: «Un’iniziativa senza precedenti, accolta con la massima disponibiltà: abbiamo lanciato un messaggio condiviso da tutti e concretizzato in poco tempo, senza le lentezze della burocrazia».
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