Venezia, Ceccaroni: “Siamo arrabbiati per non aver vinto contro la Cremonese. Dobbiamo essere più determinati, precisi e cattivi”
mercoledì 22 Gennaio 2020 - Ore 15:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
Di fatto, quando gioca, è uno di quelli che corre di più in campo, uno dei più attivi. Parliamo del difensore Pietro Ceccaroni, che abbiamo intervistato. “Diciamo che siamo una squadra che ci ha messo sempre l’animo, in tutte le partite che ha giocato sinora – dice il diretto interessato – e lo si vede anche dagli allenamenti, perché tutti sono sempre disposti a dare il massimo, a mettersi a disposizione di quello che chiede il mister. Siamo contenti di aver ripreso il nostro percorso, giocando come sappiamo, contro la Cremonese. Siamo ovviamente arrabbiati per non aver portato a casa i tre punti, perché li meritavamo, però siamo già concentrati per la partita di domenica, che sappiamo essere importante, anche se non fondamentale perché ne mancano molte altre; ma sicuramente sarà molto difficile, quindi daremo tutto per portare a casa il massimo che potremo ottenere”. Tu personalmente ti sei adattato molto bene a giocare su quella fascia. “All’inizio era un ruolo per me perlopiù sconosciuto, anche se vi avevo già giocato l’anno scorso. Questa stagione, invece, ho ottenuto un po’ più di continuità. Ne sono contento e spero di continuare così”. Quanto può essere utile, specialmente al vostro reparto, l’arrivo di un giocatore come Molinaro? “Non lo scopro certo io che è un giocatore molto importante, vista anche la sua esperienza. E’ forte e darà sicuramente una mano, oltre ad essere un ragazzo molto umile, che si è messo subito a disposizione del gruppo; poi sarà il mister a decidere quando e come impiegarlo”. Parlando del match contro la Cremonese: vedi il bicchiere mezzo pieno, per aver ottenuto, appunto, un punto prezioso, oppure mezzo vuoto, per l’occasione mancata, soprattutto quando vi siete trovati a giocare in superiorità numerica? “Lo vedo mezzo pieno, perché la squadra ha disputato un’ottima gara, in cui ha risposto bene, e va detto che, dopo un periodo di pausa, non è mai facile riprendere bene e dare continuità dopo quello che avevamo fatto a Perugia; quindi, secondo me, bisogna essere positivi. Ovvio che, siccome avremmo potuto vincere, siamo rammaricati, come dicevo, in particolare potevamo fare qualcosa in più approfittando del fatto che ci siamo trovati, appunto, con un uomo in più in campo; ma penso veramente che tutti i ragazzi, a fine partita, fossero veramente stanchi, per aver dato tutto. Purtroppo, nel calcio, non si riesce sempre ad ottenere quello che ci si merita, nonostante ciò dobbiamo continuare, perché il lavoro è quello giusto, quindi non dobbiamo cambiare metodi, ma andare avanti per la nostra strada, così i risultati arriveranno”. Un’altra nota positiva, oltre al fatto di aver realizzato quattro punti in due partite, è il fatto che nell’ultima non avete subito reti. “Il che, lo dico da difensore, fa sicuramente ancor più piacere, perché vuol dire che la squadra ha concesso poco, pur trovandosi di fronte a due squadre molto forti. Ma è il lavoro che stiamo svolgendo sul campo sin dall’inizio a permetterci di essere un gruppo in ogni momento del match”. Continua però a mancare il goal. Per aumentare il bottino di reti, a parer tuo, che cosa ci vuole? Più cattiveria negli ultimi venti metri, oppure altro? “Magari un po’ più di determinazione e, appunto, cattiveria da parte di tutti, a partire da noi difensori, che dobbiamo essere più veloci a portare la palla ai nostri attaccanti, i cross devono essere maggiormente precisi, accompagnare di più l’azione insieme anche ai centrocampisti; insomma, sono tante cose che possono essere determinanti, quindi, dal portiere agli attaccanti, dobbiamo essere tutti più precisi e determinati quando arriviamo nei pressi della porta, anche perché ci giungiamo spesso e bene, pur non riuscendo sempre a concretizzare. Tuttavia, non credo che sia un problema, perché in quelle occasioni abbiamo quasi sempre segnato, pertanto cerchiamo di non creare un problema ai nostri attaccanti o, comunque, al reparto offensivo, ma puntiamo invece a continuare così, perché quando si arriva tante volte là, nella zona dell’area di rigore, vuol dire che la squadra gira bene; bisogna solo continuare ed essere solo tutti più determinati”. Che cosa vi aspettate per la prossima gara, che sarà al Penzo contro il Trapani? “Indubbiamente di invertire il nostro trend in casa, che non è positivo. Dobbiamo cercare di fare la nostra partita nel modo che sappiamo; siamo coscienti del fatto che sarà una squadra difficile da affrontare, che può magari farti giocare meno bene del solito, ma noi dobbiamo essere determinati e cattivi, anche nel voler vincere la partita, perché è quello che vogliamo e dobbiamo dimostrarlo in campo”. Di certo bisognerà evitare di cadere nella trappola della tensione. “Indubbiamente dobbiamo dimostrare che in casa possiamo fare bene, come abbiamo fatto tante volte in trasferta, portando soprattutto punti a casa. Ritengo infatti che, a parte quella contro il Cittadella, le nostre prestazioni in campo non siano mancate. Poi, in qualche episodio siamo stati un po’ sfortunati, ma credo che il Venezia debba disputare quest’incontro senza pensare alla classifica, perché non è una gara da dentro o fuori”.
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