Venezia, Felicioli: “ Punto a rientrare a metà febbraio. Non vedo l’ora di tornare a lottare con la squadra!”
venerdì 10 Gennaio 2020 - Ore 12:41 - Autore: Staff Trivenetogoal
Dopo il brutto infortunio del 5 ottobre scorso, durante la partita in casa del Cosenza, in cui ha riportato una frattura composta del malleolo peroneale, Gian Filippo Felicioli, difensore del Venezia, ha calcato nuovamente i campi di allenamento del Taliercio. “Sto abbastanza bene – ha dichiarato ai nostri microfoni – il percorso riabilitativo richiederà ancora un mese circa, perché il danno è stato grave. Però l’operazione è andata bene, la caviglia sta rispondendo bene, quindi spero di ritornare il prima possibile. Non vedo l’ora di tornare a lottare con loro!”. Per quanto riguarda i tuoi allenamenti, ovviamente differenziati per il momento, come è organizzato il tutto? “Ho ripreso ieri a correre un po’, ma i miei allenamenti sono prevalentemente tra palestra e fisioterapia, per adesso. So che lo staff è preparato e riuscirà sicuramente a rimettermi in piedi al meglio”. Come hai vissuto quel difficile periodo post infortunio? “Sicuramente sono stati due mesi complicati, anche perché il fato è accaduto proprio in un momento in cui ero in forte ascesa. Ma, al di là dell’infortunio, dei conseguenti dolori, quello che mi ha più rattristato è stato il fatto di non aver potuto aiutare i miei compagni sul campo, in un momento comunque abbastanza difficile, in cui i risultati non arrivavano. Però adesso sono qui, sto con loro, gli sono vicino”. Da fuori, come hai potuto vedere la tua squadra, in un momento peraltro non facile visto che milita in una posizione in classifica che non è delle più rosee? “Credo che prestazioni e gioco siano sempre stati gli stessi dell’inizio dell’anno. Purtroppo non siamo riusciti a trovare i risultati, e i punti pesano tanto. Tuttavia, il mister sta facendo un ottimo lavoro, i ragazzi li ho visti motivati e carichi, dopo la vittoria di Perugia, quindi credo che potremo ricominciare così come abbiamo chiuso l’anno”. Infatti la vittoria sarà stata sicuramente un balsamo per il morale, oltre che per la classifica. “Era fondamentale ottenere i tre punti a Perugia, questo lo sapevamo e ci siamo riusciti. Magari non facendo la miglior prestazione dell’anno, tecnicamente parlando, però siamo stati solidi e compatti. I ragazzi li ho visti con gran voglia di lavorare e credo che sarà un bel girone di ritorno”. Quanto ha pesato a tutti voi, te compreso pur non avendo giocato per un periodo non breve, il fatto di aver giocato bene ma aver raccolto relativamente poco? “Indubbiamente quando ci sono le prestazioni, ma non arrivano i risultati, ci sono sempre un po’ di rabbia e sconforto, credo che sa normale. Ma l’importante è continuare a lavorare a testa bassa, gara dopo gara. Lo stiamo facendo e, se non siamo andati in crisi mentale quando le cose andavano male, non dobbiamo sicuramente esaltarci adesso, pur venendo da una vittoria comunque importante. Dobbiamo sempre mantenere l’equilibrio e, se ci riusciremo, otterremo sicuramente dei risultati”. Che cosa vi dicevate fra compagni e mister durante il periodo in cui eri fuori per l’infortuno? “Sfortunatamente, gli ultimi due mesi li ho vissuti poco o niente con la squadra, perché sono stato a Roma a fare riabilitazione; Pertanto, sono venuto qui solo per il match contro il Benevento e poi sono andato a Perugia a vedere i ragazzi. Avevo proprio bisogno di respirare l’aria dello stadio, della tifoseria, del gruppo, e indubbiamente la cosa mi ha dato una spinta importante per poter recuperare prima. Inoltre il mister è un ottimo motivatore e sa gestire bene il gruppo, per cui la vittoria di Perugia dimostra che la squadra non ha perso la testa nei momenti più duri. Ma questo deve essere un punto di partenza”. Qualche tuo compagno, rivedendoti allo stadio, ti ha detto qualcosa di particolare? “C’è chi ha detto che mancava un po’ la mia ignoranza! (ride, ndr)”. Ma scherzi a parte, malgrado fosse trascorso qualche mese, mi hanno accolto tutti benissimo”. Come hai visto Ceccaroni? “Secondo me ha fatto delle buone prestazioni. Sappiamo tutti che quello non è il suo ruolo, ma lo ha coperto con dedizione e qualità”. Potrebbe, nel vostro reparto, arrivare un elemento importante… “Molinaro porterebbe esperienza e qualità, perché avendo giocato praticamene sempre in serie A, in un gruppo giovane come il nostro la sua figura così importante ed esperta può solo fare bene”. Comunque la società ti ha dato da subito molta fiducia, proponendoti un contratto lungo. “Infatti vorrei ringraziare tutti perché sono fortunato ad essere circondato da persone del genere”. Più di un tuo compagno ha detto che da adesso in poi sarà tutto un altro campionato e non si potranno abbassare i ritmi. Sei d’accordo? “Sicuramente. La classifica non ci sorride, però se continueremo a lavorare e a seguire i dettami del mister, otterremo ciò che non abbiamo conseguito nel girone di andata”.
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