Ascoli-Venezia, Dionisi: “Non faccio il tifoso ma l’allenatore: si fa notizia se si fa risultato e noi…”
venerdì 1 Novembre 2019 - Ore 12:44 - Autore: Staff Trivenetogoal
Queste le dichiarazioni di Alessio Dionisi alla vigilia di Ascoli – Venezia: “Del trittico se ne parlerà dopo il trittico. Nelle prestazioni siamo stati bravi, nel risultato non abbiamo raccolto anche per demeriti nostri. Ad Ascoli dobbiamo fare qualcosa in più rispetto a martedì. Col Pordenone ci siamo distratti nel momento topico. Non si può cambiare opinione in una settimana, non bisogna ripetere gli stessi errori. A me non interessa l’opinione pubblica, mi interessa quello che fanno i miei ragazzi e se mi seguono o no. Dobbiamo essere bravi a non pensare allo scorso anno, col Pordenone abbiamo perso immeritatamente. I tifosi possono fare le proprie valutazioni, non faccio il tifoso e faccio l’allenatore della mia squadra. Siamo agli inizi e bisogna tenere duro, ci sta di perdere ma dobbiamo reagire, si fa notizia se si fa risultato. Vogliamo riconoscerci nella prestazione e nel risultato. Poi, se si vuol parlare della stagione precedente, si può farlo pensando a com’è terminata, perché i campionati finiscono a maggio. Io accetto tutte le opinioni, ma che nessuno si permetta di tirare una riga su quello che stanno facendo i ragazzi, perché allora parliamo solo di un risultato su una partita. Inoltre, all’inizio di quest’anno, in pochi avevano fiducia su questa squadra, mentre ora si vorrebbe giocar bene, vincere e farlo ovunque, ma ci sono anche gli avversari. Bruciano soprattutto a no le sconfitte, ma dobbiamo guardare avanti, cioè domani”. Come si affronta, dal punto di vista sia psicologico che tattico, una squadra come l’Ascoli? “Psicologicamente, senza mollare nulla di ciò che abbiamo fatto, non dobbiamo snaturarci, pur sapendo che non troveremo un ambiente facile, e che l’Ascoli è una squadra con un obiettivo importante, quello di lottare per vincere; ha individualità molto spiccate, soprattutto nel reparto avanzato: vedi il rientrante Da Cruz, poi Scamacca, Ardemagni, Ninkovic, Rosseti, Beretta. Inoltre ha un allenatore che stimo anche come persona. È una squadra che non temiamo, ma che, rispetto a quelle che abbiamo trovato, può spostare maggiormente il risultato. Dovremo avere il medesimo atteggiamento che abbiamo avuto con il Pordenone, fermo restando che ci sono stati dei limiti e che il primo responsabile sono io. Fisicamente la mia squadra sta bene, a parte Caligara, che per un piccolo problema non sarà momentaneamente disponibile, ma verrà con noi De Marino. Suciu? Contro il Pordenone ha fatto bene, ma non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. E Zigoni lo tengo in considerazione, è a disposizione. Spero di poterlo inserire, anche se sarà difficile”. Dati alla mano, avete fatto più punti in trasferta che in casa, senza nulla voler togliere all’Ascoli. “Le partite non sono statistiche, e poi L’Ascoli si è rivelato finora più efficace in casa. Finora poche squadre hanno fatto risultati ad Ascoli. Noi ci proveremo”.
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