Venezia, Bocalon: “La Cremonese è forte, ma noi cercheremo di metterla in difficoltà per iniziare al meglio il campionato”
lunedì 19 Agosto 2019 - Ore 19:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
Riccardo Bocalon, a mente fredda, analizza la partita di sabato scorso, il terzo turno eliminatorio di Coppa Italia, che ha visto affrontarsi, allo stadio Tardini, Parma e Venezia, con la vittoria dei padroni di casa e la conseguente uscita dalla competizione degli arancioneroverdi. Riccardo, al di là del risultato, a parer tuo come ha figurato il Venezia nel match contro i ducali?
“Sicuramente è sempre un dispiacere quando si perde. Nonostante avessimo affrontato una squadra di categoria superiore, con elementi di assoluto valore, a fine partita c’è stato del rammarico, in spogliatoio, e questo anche la dice lunga sulle nostre motivazioni e su quanto ci tengano i ragazzi a fare sempre risultato. Purtroppo abbiamo preso tre goal da altrettanti errori nostri, ma per il resto, secondo me, abbiamo fatto una buona partita; abbiamo tenuto bene il campo, e sono contento che non sia terminata 4-1, che quindi Lezzerini abbia fatto quella parata-miracolo sul rigore, perché altrimenti, a parer mio, il risultato sarebbe stato un po’ troppo bugiardo, ma dall’altra parte, come dicevo, c’era una squadra con valori superiori, con due o tre giocatori che hanno fatto la differenza”.
Archiviata la Coppa Italia, ora si deve pensare al campionato. Come deve affrontarlo il Venezia, a livello di spirito e di motivazione, che a quanto pare non vi mancano di certo?
“Sì, siamo molto motivati. C’è molto entusiasmo e lo dobbiamo portare fino alla fine del campionato. Sicuramente bisogna evitare gli errori dell’anno scorso, e cercare di ottenere la salvezza il prima possibile; indubbiamente queste partite sono servite per riconoscerci, fare sempre quello che ci chiede l’allenatore. Nel gruppo ci sono tanti ragazzi nuovi, però sono tutti a disposizione del mister e sono pronti a sudare per questa maglia”.
A proposito di errori o, comunque, problematiche riguardanti il Venezia: una delle principali, della passata stagione, è stato il numero, non proprio elevatissimo, di goal segnati. Secondo la tua esperienza, e secondo quanto si è visto in questo periodo, questo problema è stato risolto, oppure c’è da lavorare, su questo punto?
“Sarà il campo a dire se il problema è risolto o meno. Di certo, a differenza dell’anno scorso, c’è un calcio più propositivo, e riusciamo ad attaccare la porta con un maggior numero di uomini, quando l’anno scorso, magari, ci trovavamo spesso anche con un solo uomo in area, quindi si può essere anche più pericolosi; inoltre c’è una manovra che accompagna l’intera squadra nella metà campo avversaria, per cui riusciamo a fare anche molta densità sottoporta”.
Tra l’altro è cambiato anche il modulo, ed avete un giocatore come Aramu in veste di trequartista. Questo in che modo vi aiuta?
“Mattia è un giocatore di grande qualità, lo ha dimostrato anche la punizione che ha calciato in casa contro il Catania, una punizione magistrale, pertanto è un giocatore che ci può mettere anche in condizione di riuscire ad attaccare la porta nel migliore dei modi possibili. Ovviamente, davanti dobbiamo cercare di giocare più vicini che possiamo per creare maggiore imprevedibilità, e questo avverrà sicuramente di partita in partita, dove aumenterà l’affiatamento”.
Parlando sempre della fase di attacco: si vedono molti cross, dalle fasce: il gioco aereo sembra quindi voler essere una situazione importante, per essere pericolosi?
“Sì, inoltre i nostri terzini hanno un buon piede e sono molto propositivi in fase offensiva, quindi c’è la possibilità di avere più traversoni in mezzo, e riempiendo l’area con più uomini riusciamo ad essere anche più efficaci”.
E sabato, in campionato, vi attende la Cremonese, che come saprai è una delle squadre che si è maggiormente rafforzata.
“Sì, poi io conosco, personalmente, anche il presidente, avendo giocato sei mesi lì, e so che è una società molto ambiziosa, che quest’anno si è, appunto, rinforzata; penso che non nascondano la loro voglia di provare ad arrivare subito in serie A, ma noi cercheremo di metterli in difficoltà, per iniziare nel modo migliore la stagione”.
Un bel banco di prova, insomma.
“Certo, e visto anche l’ottimo risultato di Coppa Italia, dove ha battuto una squadra di serie A come il Verona fuori casa, la dice lunga sull’avversario che andiamo ad affrontare. Però noi dobbiamo guardare in casa nostra e cercare, appunto, di meccanizzare il più possibile le giocate che ci chiede l’allenatore, e poi, quando avremo palla, anche gli avversari dovranno preoccuparsi di noi”.
Parlando invece del gruppo del Venezia: si compone di giocatori esperti come te, e giocatori più “freschi”, nel senso di più giovani. Come sta avvenendo l’amalgama?
“Sono ragazzi giovani, ma dei quali più di uno ha già tanti campionati alle spalle; come dicevo, sono tutti molto disponibili, hanno tanto spirito di abnegazione e si sono messi a disposizione del mister e di noi “vecchi”, anche se non mi sento vecchio, perché ho trent’anni (ride, ndr). Comunque, noi cercheremo di indirizzarli nel migliore dei modi”.
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