Venezia, Lezzerini: “Tanti cambiamenti in squadra? E’ la fine di un ciclo, che però ha portato anche…”
martedì 6 Agosto 2019 - Ore 19:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
Luca Lezzerini, portiere del Venezia FC, dopo poco più di tre settimane di lavoro, in questo inizio di stagione, come sta proseguendo la tua preparazione e qual è la tua condizione fisica?
“Abbiamo iniziato subito a lavorare in maniera forte, con carichi abbastanza pesanti, fin dal ritiro. Adesso stiamo piano piano smaltendo i carichi e stiamo entrando in condizione, sia io che la squadra”.
Nel tuo reparto è andato via Vicario ed è arrivato Pomini. Che cosa è cambiato per te?
“Alla fine niente, nel senso che: è arrivato Alberto, che è un bravissimo ragazzo, con cui abbiamo fin da subito instaurato un rapporto. Sono allo stesso tempo contento e dispiaciuto per Vicario, perché avevamo creato un bel gruppo di lavoro”.
A proposito di cambiamenti: se tu dovessi indicarle in due o tre punti, quali sono le differenze principali, rispetto all’inizio della passata stagione, sia come gruppo che come aspetto tecnico, nell’impostazione che sta dando mister Dionisi?
“Sicuramente l’entusiasmo: ne vedo veramente tanto da parte del gruppo e della squadra. Poi, la voglia di apprendere subito i concetti che il mister sta provando a darci, e comunque la concentrazione che c’è durante gli allenamenti”.
In particolare, quali sono i concetti che vi colpiscono di più, fra quelli che vuole imporvi il mister, e quelli che state, almeno in questa prima fase, maggiormente assimilando?
“Stiamo dando un aiuto al Catania, eh? (ride, ndr) A parte gli scherzi: il mister ci chiede il possesso, ma non finalizzato unicamente a tenere il pallone, bensì cercando di andare in verticale. In base alla squadra ed al modulo con cui giochiamo, poi, ci saranno vari altri punti, però, in questo momento, il possesso palla è la cosa principale”.
Sono cambiati ben sedici giocatori, altrettanti volti nuovi. Questo cambiamento quasi radicale, che cosa ha portato?
“E’ stata la fine di un percorso, perché comunque tanti ragazzi che avevano vinto il campionato di serie C ed erano poi arrivati quinti in serie cadetta, sono andati via. Indubbiamente la cosa ha portato cambiamento, ma anche entusiasmo: sono cambiati anche il diesse, l’allenatore, quindi tanti cambiamenti, nella stessa estate, hanno portato aria nuova”.
A parte te e Modolo, la difesa è, praticamente tutta cambiata: il che comporta, ovviamente, un affiatamento che si deve costruire man mano, giorno dopo giorno, partita dopo partita.
“E’ normale. In questi giorni, stiamo cercando di conoscerci il più possibile, perché comunque non è facile. Abbiamo iniziato a lavorare insieme e seriamente, diciamo, da dieci giorni a questa parte, e stiamo cercando di capire quali sono i difetti ed i pregi di ognuno di noi”.
Passiamo purtroppo alle dolenti note: ci riferiamo all’infortunio subito da Marino. Come è stata vissuta negli spogliatoi questa brutta notizia?
“Indubbiamente dispiace tantissimo quando un ragazzo, soprattutto in fase di preparazione, si fa male così seriamente. Colgo l’occasione per mandargli un saluto e mi dispiace che Antonio non sia qui con noi, perché comunque si era già integrato alla grande ed aveva fatto vedere qualità”.
Dopo le amichevoli, ora vi attende il primo impegno ufficiale: parliamo ovviamente della Coppa Italia. Quali potrebbero essere le difficoltà?
“Come in tutte le partite di inizio campionato, sicuramente la condizione fisica. Inoltre, potremmo trovare una squadra che sta meglio o peggio di noi, ancora non lo sappiamo, però, forse, questa potrebbe essere la difficoltà maggiore. Loro sono una squadra forte, in C, che punterà senz’altro a cercare di salire in serie B, pertanto è normale che potremmo trovare anche delle difficoltà a livello tecnico”.
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