Venezia, Scibilia: “Inaccettabile trasformarci in agnello sacrificale: dichiarazioni di Gravina gravi, siamo ancora in uno stato di diritto?”
venerdì 31 Maggio 2019 - Ore 12:32 - Autore: Dimitri Canello
Conferenza stampa oggi a Venezia nella sede societaria di viale Ancona di Serse Cosmi e di Matteo Bruscagin per fare il punto della situazione dopo la decisione del Consiglio federale di far disputare i playoff. Queste le parole del direttore generale Dante Scibilia intervenuto in rappresentanza del club di Joe Tacopina: “Ci erano state date tutte le rassicurazioni possibili e immaginabili che saremmo stati salvi. É stata resa esecutiva la decisione di primo grado del TFN, sono stati fatti giocare i playoff e sono stati annullati i playout. Adesso in due giorni ci viene comunicato a distanza di 20 giorni che dobbiamo scendere in campo in spregio a qualsiasi regolamento, con un cambio incredibile di rotta del presidente Mauro Balata che decide i playout autonomamente senza convocare il Consiglio direttivo come da statuto. Il peggio del peggio del nostro paese è qui, si tratta il Venezia come l’ultima realtà provinciale. Ci tuteleremo in tutte le sedi competenti. Ho letto dichiarazioni del presidente Gabriele Gravina in cui si minacciano sorprese a coloro che cercheranno di tutelare i propri diritti. Sono dichiarazioni gravi che ad oggi non sono state smentite. Voglio pensare che vista la storia di Gravina siano state riportate in modo errato, ma non ci sono state smentite. Siamo uno stato di diritto o sbaglio? Ad oggi l’unico atto uscito è quello del presidente federale, impugneremo al Tar questa decisione. Oggi siamo la vittima di tutto questo sistema e che vede il Venezia agnello sacrificale. Dopo tre giorni eravamo pronti a fare i playout, ci è stato detto che non dovevamo farli e che non potevamo intervenire in alcun grado di giudizio. Dopo venti giorni improvvisamente ci dice che dobbiamo giocare, ma stiamo scherzando? Non scenderemo in campo? Come società adiremo tutte le vie legali per tutelarci, Cosmi e i giocatori faranno le loro valutazioni. Il presidente decide di fissare le date il 5 e il 9 giugno e non si preoccupa che l’Assemblea di Lega ha deliberato all’unanimità che non si potesse giocare nelle finestre delle Nazionali. Il 5 giugno non è una data percorribile per no e abbiamo impugnato al TAR questo provvedimento. Siamo l’agnello sacrificale per nascondere tutto. Zigoni non vede il campo da quindici giorni perché si è gestito per curarsi, se fosse stato il contrario sarebbe stata svolta tutta un’altra operazione. Il ricorso al TAR del Lazio lo presenteremo domani mattina. Per la sospensiva dei playout, poi vedremo”.
Commenti
commenti