Venezia-Foggia, Lombardi: “Ho sentito il contatto ed il rigore c’era. E, come ha detto il mister, è iniziato per noi un mini-campionato…”
domenica 14 Aprile 2019 - Ore 09:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
Cristiano Lombardi, dopo il match che ha visto i lagunari vincere per 1-0 grazie ad un rigore assegnato per un fallo commesso da Iemmello proprio su di lui , ha dichiarato: “Non ho ancora rivisto le immagini, però ho sentito il contatto; è stato forse più ingenuo lui che bravo io, però, come ho sentito, appunto, il contatto, sono andato a terra, era rigore e ce l’hanno dato”. Come ti sei trovato in campo, in quella posizione di fascia? “Sotto il piano offensivo, in questa partita ho sicuramente fatto meno rispetto alle gare precedenti, nelle quali avevo realizzato indubbiamente più spunti in fase sia offensiva che difensiva; però, in quest’occasione, sono contento della mia prestazione in difesa, perché penso di aver dato una grande mano alla mia squadra nel tenere l’1-0 che, per noi, era troppo importante”. Alla fine del match ci è sembrato di vedere che l’intera squadra fosse stremata, proprio perché ci teneva a questi tre punti. “Sì. Il mister, prima della partita, ci aveva detto che iniziava un mini-campionato per noi, che erano queste sei partite, e dobbiamo pensare che lo abbiamo iniziato con una vittoria. Sappiamo che, se per noi mettiamo altre sei vittorie, da qui alla fine, ci salveremo, mentre se non lo facciamo ci andiamo a creare dei grossi problemi. Quindi, in quest’occasione, l’importante erano solo ed esclusivamente i tre punti. Magari ci sono state giornate in cui abbiamo giocato meglio, in cui abbiamo creato di più, ma adesso mi tengo stretta la vittoria”. Che difficoltà avete riscontrato, specie ad inizio partita, in cui gli avversari hanno avuto almeno tre occasioni abbastanza pulite? “Dirò la verità: penso che nessuno di noi si aspettasse un Foggia che, fuori casa, venisse a giocare con tutta personalità, e devo fargli i complimenti, perché comunque sia, in una situazione come la nostra, hanno davvero dimostrato che anche loro lotteranno fino alla fine per la salvezza. Poi, più che difficoltà, noi spesso ci prendiamo dieci minuti per capire come riuscire a cercare di mantenere il baricentro più alto senza abbassarci troppo, poiché è quello che, ogni tanto, ci crea qualche problema”.
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