Venezia-Foggia, Di Mariano: “Questa vittoria era nell’aria. Il goal? Una liberazione”
domenica 14 Aprile 2019 - Ore 06:59 - Autore: Staff Trivenetogoal
Queste le dichiarazioni post-gara di Francesco di Mariano, autore del goal partita, siglato su rigore, che ha permesso alla squadra arancioneroverde di portare a casa l’intera posta in palio: “In questo momento, secondo me, era importante vincerla anche così. Nelle ultime quattro-cinque partite siamo sempre stati recuperati negli ultimi minuti. Secondo me – ha continuato – era nell’aria questa vittoria, perché le altre partite non le abbiamo perse di misura; è ovvio che ci mancava qualcosa, ma l’importante, ripeto, era sbloccarla anche in questo modo, per tirare su il morale alla squadra. Siamo partiti un po’ timorosi, però penso che, poi, abbiamo preso le misure, ne siamo usciti bene. Abbiamo fatto una buona partita, abbiamo avuto anche le nostre occasioni. A parer mio, dobbiamo partire subito così sin dall’inizio, senza paure”. Mister Cosmi ha detto che, più che timorosi, eravate terrorizzati.”Ha usato un sinonimo, dai, ma ha detto una cosa giusta. L’ho notato anch’io, dal campo, però poi, ribadisco, abbiamo preso le misure e dobbiamo iniziare così la partita, perché altrimenti è veramente dura, in quanto fai fatica anche a costruire, a pressare. Soprattutto in casa dobbiamo iniziare così, perché dobbiamo portare almeno altri sei punti fra le mura amiche”. Oltre al rigore, hai creato altre occasioni e sei stato autore di una buona prestazione. Quale voto ti daresti? “Siccome non mi accontento mai di me stesso, perché sono fatto così, mi do sei e mezzo, perché all’ultimo ho fatto quell’azione in cui potevo segnare un goal, e volevo fare la doppietta, però sono contento, perché la squadra, comunque, si meritava questa vittoria. Se l’è meritata tutto l’ambiente, tutti quanti, ed è giusto che ci dobbiamo salvare”. La tua rete ha contribuito a scioglierti un po’ sul piano personale? Ci è sembrato che, dopo la marcatura, per te, sia finita in crescendo. “Sì, è andata così, è normale aver preso un po’ di fiducia, ci sta. In questo periodo la squadra, ovviamente, dato che i risultati non arrivavano, come dice il mister sei un po’ terrorizzato, lo eravamo tutti, e ci può stare che, dopo il goal, sia stata un po’ come una liberazione. Meno male!” che cosa hai provato quando, al momento del rigore, la palla ha inizialmente preso il palo, prima di entrare in rete? “Sono stato un po’ bloccato per cinque secondi, perché l’ho guardato, quando ho fatto il passo ho visto che il pallone era andato dall’altra parte, e potevo appoggiarlo tranquillamente, però la rabbia, la voglia che avevo di “spaccare la porta”, mi hanno fatto tirare forte. Meno male che esiste il palo!” Oltre alla squadra, è stato un periodo un po’ complicato anche per te. “Sì, perché comunque anche la mia condizione, dopo gennaio, l’avevo un po’ persa, poi ho avuto la squalifica, problemi al polpaccio; sono stato dieci giorni fermo, quindi quelle tre settimane di squalifica mi hanno penalizzato tanto. Inoltre, nelle ultime due-tre settimane, a livello fisico sono stato e mi sentivo molto meglio rispetto a prima, e in questa partita infatti sono riuscito, fino alla fine, ad andare, ad andare, anche se poi mi sono fatto un po’ male, però è andata bene”. Adesso guardi la classifica? “Sarò sincero: arrivati a questo punto sì, è ovvio che ci dai un’occhiata. Ma come ho detto qualche settimana fa, in un’intervista, l’importante è pensare veramente a noi, quando giochiamo in casa dobbiamo vincere le gare, o quantomeno provarci, e cercare di far arrivare più gente possibile allo stadio”.
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