Brescia-Venezia, Cosmi: “Lo sputo a Garofalo un brutto episodio, ma non voglio generalizzare per colpa di un singolo…”
giovedì 4 Aprile 2019 - Ore 17:05 - Autore: Staff Trivenetogoal
E’ già tempo di vigilia oggi per il Venezia, che domani sera sarà impegnato al Rigamonti nell’anticipo difficilissimo contro la capolista Brescia. Queste le dichiarazioni di Serse Cosmi: “Lo sputo a Garofalo? Agostino era tornato in spogliatoio demoralizzato è amareggiato, non vorrei colpevolizzare genericamente un settore perché é sbagliato. L’episodio è spiacevole, ma non penso sia giusto che per colpa di una persona ci vadano di mezzo tutti. E credo che non sia neanche un gesto da ultras, ma sia un gesto brutto che spero rimanga isolato. I tifosi hanno contestato alla fine della partita ma ci hanno anche sostenuto. Chiudo dicendo che abbiamo bisogno di tutti e se stiamo uniti fino alla fine avremo sicuramente più possibilità. Cosa ci manca adesso? Ci manca un episodio fortunato che ci faccia cambiare la stagione. Perché abbiamo pareggiato quattro partite per 1-1? I quattro pareggi ottenuti sono stati tutti diversi, sulle motivazioni sicuramente credo che quando hai una classifica difficile, le cose riescono meno bene. Per domani abbiamo qualche dubbio, Mazan e Besea sono fuori, Lombardi ha recuperato, Bocalon è in dubbio ma contiamo di recuperarlo, a centrocampo aspettatevi novità, Di Mariano è ritornato e sta bene. Se vai in campo in una partita dicendo di non aver niente da perdere, alla fine la partita la perdi. Non dobbiamo assolutamente sentirci sfavoriti o battuti, dobbiamo andare in campo cercando di fare risultato. Le dichiarazioni di Cellino? Cellino è un artista della parola, se qualcuno pensa che le sue parole abbiano messo in difficoltà l’allenatore e la squadra si sbaglia di grosso. Conosco il presidente, così come ho avuto a che fare con Gaucci e mi ricordo di quelle litigate… Cellino è troppo intelligente e sa bene quello che dice. A Brescia ci ho passato tre stagioni, in una di queste c’erano Serafini, Marcel, Cerci, Hamsik, Possanzini e quell’anno mi sono divertito tanto. Per una serie di circostanze sfavorevoli non siamo andati ai playoff. L’anno dopo arrivarono Caracciolo, Mannini, ma con dieci vittorie fuori casa arrivammo quinti con la terza a 81 punti. L’ultimo anno con Corioni alla prima sconfitta mi mandarono a casa dopo cinque giornate. Nel secondo anno c’era anche Bazzani, ma veniva da due infortuni consecutivi al crociato”
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