Venezia – Cittadella, Garofalo colpito da uno sputo? Le versioni divergono
mercoledì 3 Aprile 2019 - Ore 17:59 - Autore: Dimitri Canello
Brutto episodio riferito da testimoni dopo Venezia – Cittadella e confermato anche da fonti societarie. Agostino Garofalo sarebbe stato colpito da uno sputo al termine di Venezia – Cittadella, dopo aver avuto un dialogo con alcuni tifosi: “Non focalizzerei la mia attenzione su questo episodio – spiega il direttore generale del Venezia Dante Scibilia a Trivenetogoal – punterei piuttosto sul fatto che la squadra e il sottoscritto a fine gara hanno avuto un confronto civile con alcuni tifosi e che tutto si è svolto nella massima collaborazione reciproca. Su tutto il resto preferisco non dire altro”. Le versioni sull’episodio divergono: c’è chi sostiene che si sia trattato soltanto di una bottiglietta d’acqua rovesciata addosso al giocatore e c’è chi (più fonti) conferma che si sarebbe trattato di uno sputo. Garofalo stesso ha raccontato ai compagni di squadra l’episodio: “Non ci è affatto piaciuta la contestazione finale della curva – spiega il Club Alta Marea in una nota – o di una parte di questa, ieri e sabato a Salerno. Se c’è una cosa in questo momento molto difficile che non si può rimproverare alla squadra è l’impegno. Certo il tasso tecnico è modesto, certo gli svarioni o le disattenzioni penalizzano oltre ogni merito. Certo la pressione psicologica, per una squadra che non vince da 15 partite consecutive, non aiuta. Ma questi sono altra cosa rispetto al ruolo che i tifosi devono avere. La situazione impone a tutta la tifoseria di essere unita, di sostenere fino all’ultimo respiro questa squadra. Di darle tutto il sostegno che aiuti i ragazzi a raggiungere il traguardo della salvezza che mai come quest’anno sembra una scalata a mani nude. Davvero quelle espressioni ingiuriose, offensive e volgari che si sono apertamente manifestate ieri sera appartengono ad una visione del calcio che non vogliamo minimamente condividere o giustificare. Per una volta dalla tribuna Solesin sono arrivati forti segnali di sostegno alla squadra e vorremmo fossero fatti propri da tutto lo stadio. Bisogna far sentire con forza e convinzione la nostra presenza e il nostro calore. Le conclusioni e le considerazioni sul perché e il percome si è determinata questa difficile situazione sportiva si trarranno alla fine del campionato: prima ci si deve salvare. E il contributo di una tifoseria unita è sicuramente una condizione imprescindibile e indispensabile per aiutare questi ragazzi a raggiungere il traguardo”
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