Venezia-Cittadella, Cosmi: “Se avessimo 11 St Clair in campo non saremmo in questa situazione. Derby sentito? Mai nella vita…”
lunedì 1 Aprile 2019 - Ore 17:22 - Autore: Staff Trivenetogoal
Vigilia di Venezia-Cittadella e parola, come sempre a Serse Cosmi: “Ho considerato quanto accaduto a Salerno nelle ore successive all’evento per leggere la prestazione che si è fatto. Siamo andati in vantaggio con un bel gol, potevamo vincere anche 1-0, ma in alcune situazioni siamo ripartiti male e abbiamo avuto difficoltà. Abbiamo tenuto la Salernitana dentro la partita e abbiamo subito gol sulla giocata di Rosina che ha cambiato tutto. Dobbiamo crescere nella consapevolezza del momento, che non significa buttare via la palla, ma fare nei limiti del possibile le cose semplici. Bisogna capire i momenti di difficoltà e capire quando saremo in grado di fare qualcosa di positivo. Mai nella mia vita ho colto che Venezia-Cittadella sia un derby sentito. Il Cittadella ha una classifica che testimonia abbondantemente quello che sta facendo in questi anni. Un’altra anomalia di questo campionato è che è assurdo che ci siano squadre che giocano tre partite in sei giorni e altre invece che ne giochino tre in dieci, bisognerebbe salvaguardare gli interessi di tutto. L’errore più grande che potremmo fare da qui alla fine è quello di pensare di risolvere i nostri problemi in 2-3 partite. Se ci salveremo lo faremo nell’ultimo minuto dell’ultima partita, ne abbiamo otto da giocare e l’obiettivo è quello di arrivarci. Di Mariano è squalificato, torna Domizzi e va in panchina, Garofalo è disponibile. In 48 ore ci vorrà un mago per capire come stanno i vari giocatori, lo vedremo in campo cosa accadrà. Oggi faccio fatica a determinare lo stato complessivo della squadra. Domizzi, Rossi, Garofalo sono giocatori importantissimi, si va al buio perché non si sa bene come stiano, come Suciu. Fornasier ha avuto un attacco virale nella notte prima della partita di Salerno. St Clair deve capire il nostro calcio, ma se avessimo undici St Clair in campo probabilmente non saremmo in questa situazione. Mi piace il suo atteggiamento e il suo modo di stare in campo, anche noi dobbiamo capire lui. Bentivoglio e Schiavone li vedo alternativi uno all’altro come vertici bassi, eventualmente potrebbero giocare assieme in un centrocampo a quattro”
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