Salernitana-Venezia, Cosmi: “Male nelle ripartenze. Certe azioni vanno sfruttate…”
sabato 30 Marzo 2019 - Ore 18:51 - Autore: Staff Trivenetogoal
Queste le dichiarazioni di mister Serse Cosmi al termine dell’incontro pareggiato a Salerno per 1-1. Quanto è grande la rabbia per l’occasione scipuata da Di Mariano? Crede che il risultato sia giusto? “Se le partite si leggono attraverso gli episodi, uno può dire che, se Vicario non avesse fatto quelle due parate strepitose, sarebbe stata una partita che potevi anche perdere. Però è chiaro che in quel momento della gara, potevano deciderla per noi. Così non è stato, e quindi sapevamo che, a causa della fisicità dei giocatori della Salernitana, saremo stati in apprensione. Poi, alla fine, il goal se l’è “inventato” Rosina, che ha fatto una gran giocata, però c’è stata anche un po’ di ingenuità da parte nostra. Ma se devo leggere così la partita, dico che la nostra difesa ha lavorato bene, però, ogni volta che recuperavamo palla, pur avendo gli spazi per poter ripartire, tranne in occasione del goal, dove è stato molto bravo Lombardi, abbiamo gestito male dei palloni che dovevano essere sfruttati in maniera diversa. Ma questo è successo anche con il Palermo. Poi ti scontri con squadre che la mettono sul piano fisico e noi, sotto quel punto di vista, come struttura, in questo momento ci manca qualcosa”. Secondo lei il Venezia si è un po’ “adeguato” dalla particolare situazione che, come sapeva, si sarebbe venuta a creare allo stadio? “No, sarebbe preoccupante. La nostra classifica ci impone di prescindere da qualunque situazione, quindi che ci sia il vento, il sole o la pioggia, che ci siano trentamila persone o nessuno, per non parlare dell’arbitro o degli avversari; noi siamo costretti a cercare punti in queste otto partite che rimangono, pertanto sarebbe veramente assurdo pensare che la squadra si sia fatta “condizionare” dal clima che c’era nello stadio. Quindi assolutamente no, anzi: se io fossi stato in campo, con la maglia del Venezia, avrei potuto prendere fiducia, perché giocare qui con ventimila persone, in un contesto diverso, non dico che la gente faccia goal, però sicuramente ti spinge a giocare in maniera del tutto diversa, quindi sarei preoccupato se avessero fatto questo tipo di valutazione. Il nostro problema principale è che, nel momento in cui recuperiamo la palla, siamo troppo precipitosi. Queste “montagne russe”, durante la partita, ti fanno sprecare tante energie, e soprattutto non fai quello che devi fare, cioè non dico chiudere le partite, ma comunque andare ad attaccare certi spazi, perché ogni volta che lo abbiamo fatto, mi è sembrato che ci fosse la possibilità per poterlo fare”. Soddisfatto della prova dei due ex? “Credo che, nel Venezia, non ci sia nessuno, dai giocatori ai magazzinieri, che devono avere le motivazioni; quindi Bocalon ha fatto un bel goal, ma è stato straordinario Lombardi che ha fatto una percussione da esterno offensivo, perché quello è il suo ruolo. Infatti, ogni volta che attacca, crea. In fase difensiva ha qualche problema”. Che cos’ha detto a Di Mariano? “Io a fine partita non parlo mai con i calciatori”. E allora che cosa gli dirà? “Credo che sia lui a dover dire qualcosa, non tanto io. Non bisogna accanirsi su quest’episodio, non mi ha dato, tecnicamente, fastidio il fatto che abbia sbagliato un goal, quello capita. Diciamo che non mi è piaciuta l’interpretazione che ha avuto. Se proprio devo essere sincero fino in fondo, io vorrei non solo Di Mariano, ma tutti i nostri giocatori che capiscano il nostro momento. Perché uno che cerca quella soluzione sull’1-0, molto probabilmente non ha capito che cosa penso io del calcio. Il calcio è un’altra cosa, è sostanza; poi tutte quelle stupidaggini che scrivono sui moduli, le lascio a voi. Questo per farvi capire che il mio calcio è il calcio, non perché voglio essere presuntuoso, ma come ho detto il calcio è sostanza. Poi, soprattutto in un campionato di serie B, tu devi capirlo. Partendo Da Di Mariano, ripeto: è l’interpretazione che non mi è piaciuta”.
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