Salernitana-Venezia, Di Mariano: “Non voglio assolutamente retrocedere. La concorrenza? Ne faccio la mia forza”
martedì 26 Marzo 2019 - Ore 08:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
Francesco Di Mariano, com’è stato il lavoro in questa pausa di campionato? “Abbiamo fatto finta che ci fosse una partita di campionato, come di norma, per poter lavorare su certi aspetti, mirati, in maniera serena. Diciamo che abbiamo fatto veramente un gran lavoro”. In particolare, su che cosa avete insistito? “Il mister ha lavorato soprattutto sulle situazioni tattiche, sulla fase difensiva ed offensiva, nonché sulle palle inattive”. Con l’arrivo di Serse Cosmi, come ti sei trovato? “Personalmente abbastanza bene. L’importante è mettere sempre prima il bene del gruppo, e poi me; anche perché l’anno scorso ho affrontato un campionato in cui sono retrocesso, quindi sicuramente, arrivati a questo punto, spero che, chiunque giochi, ci porti alla salvezza”. A proposito: indubbiamente c’è molta concorrenza, nel tuo reparto. “Sì, certamente, ma io, di questa concorrenza, ne faccio la mia forza, è veramente uno stimolo per me. Io finora le gare le ho giocate quasi tutte, facendo anche sette goal. Non c’è nessun problema, assolutamente, perché siamo tutti qui con un unico obiettivo, quindi siamo tutti uguali, tutti sulla stessa barca. Per me può giocare anche Vicario in attacco!”. Com’è il morale in gruppo, visto che la situazione, in classifica, non è delle più positive? “Indubbiamente. Ma penso che, la cosa più importante, sia il fatto di non guardare la classifica, non parlare né guardare gli altri, ma pensare semplicemente partita dopo partita. L’unico modo per affrontare queste prossime gare, è quello di tenere il morale il più alto possibile, perché se ti butti giù, o la pensi in maniera negativa, è ovvio che non esci da questa situazione”. La prossima partita sarà a Salerno, in un campo assolutamente non facile. Con quale spirito andrete? “Indubbiamente con la voglia di fare punti, perché questa è l’unica cosa che conta, non pensando a loro né a nessun altro. Stiamo cercando di preparare la partita nel miglior modo possibile, perché è davvero importante fare punti in questo momento del campionato”. In particolare i tre punti tutti insieme, visto che la vittoria vi manca da un po’. Secondo te dipende da un fatto di mentalità, di gioco, o da che cosa? “L’anno scorso, in cui pure avevamo un organico importante, a Novara, sono comunque retrocesso. Quest’anno pure l’organico è importante: sono, al novanta per cento, gli stessi giocatori della stagione precedente, ma quando entri in un tunnel, non riesci a capire quali siano veramente i motivi per cui tu ti trovi in questa situazione; poi subentrano le paure, l’ansia di giocare, quindi ciò rende il tutto più difficile, perché io penso che la rosa che abbiamo sia buona e non meriti questa classifica. Poi adesso il campionato si sta accorciando, nel senso che si avvia alla conclusione, e la cosa più importante, credo, sia quella di scrollarsi di dosso ansia e paure, ognuno di noi. Questo è un gruppo sano, che ha dei valori, e di questo sono veramente molto contento”. Vi mancano soprattutto i punti fuori casa… “Sicuramente, ma per mia esperienza personale noi, l’anno scorso, con il Novara, eravamo una squadra che faceva più punti in trasferta che non in casa, ed alla fine è andata come ho detto. Quindi la cosa che maggiormente conta, in questo periodo, è il fatto di non perdere, perché anche i piccolo punti sembreranno banali, ma sono importanti, alla fine del campionato, anche perché le squadre sono tutte vicine e siamo a pochi punti di distanza”. Anche la Salernitana non sta attraversando un periodo facile… “Come dicevo, dobbiamo pensare solamente a noi stessi, perché l’anno scorso, a Novara, pensavamo sempre agli altri, e questo errore ci è stato fatale. Quindi noi dobbiamo scendere in campo senza pensare che loro facciano un passo falso; devi anche remare con le tue braccia. E l’importante, soprattutto, è che ci salviamo, perché non voglio assolutamente retrocedere un altro anno”. La prossima settimana, con tre partite in pochi giorni, può essere decisiva non solo per voi, ma per tutte le squadre. “Io invece ritengo che dobbiamo pensare così: fino all’ultimo noi possiamo giocarcela anche per salvarci, fino alla fine, perché così possiamo lavorare non dico più sereni, ma comunque giorno dopo giorno, senza fare calcoli. Dobbiamo solo pensare che mancano ancora nove partite, e può succedere che fino all’ultima gara dobbiamo giocarcela”.
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