Cittadella, potresti avere in casa “il nuovo Messi”: la storia di Olghe Balliu, 13enne già in ottica Real Madrid!
lunedì 25 Marzo 2019 - Ore 11:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
In questi casi occorre andare con i piedi di piombo, perché si fa presto a illudere un bambino. Lui, però, i piedi ha mostrato di averli davvero morbidi. Talmente educati da riuscire a infilare 198 palleggi consecutivi con una pallina da tennis, come è testimoniato da un video ripreso dal padre, che sta spopolando sul web.Il ragazzino si chiama Olghe Balliu, ha 13 anni, vive a Riese Pio X assieme alla famiglia, immigrata dall’Albania nei primi anni 2000, e gioca da quando ne aveva 8 nelle giovanili del Cittadella. Almeno per il momento. Perché il suo talento già sta facendo rumore, tant’è che addirittura il Real Madrid lo ha messo sotto osservazione. Il primo incontro con i blancos avvenne nella vicina Curtarolo, un paio di anni fa, dove era in corso una tappa della tournée di “scouting” nel Belpaese. Poi Olghe ha superato un nuovo provino a Torino, in cui sono stati selezionati solo sette baby talenti. E da lì il passo successivo sono stati altri due stage. Solo che in questo caso erano a Madrid, in casa Real. Che, peraltro, ha chiarito: se Olghe sarà tesserato, potrà esserlo solo dopo i 16 anni.
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(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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Il filmato nel quale lo si vede palleggiare con disinvoltura per qualche minuto usando una pallina da tennis e senza mai lasciarla cadere spopola sul web. Protagonista un tredicenne che gioca nel Cittadella e che è seguito con attenzione dal Real Madrid, magari perché simili esibizioni caratterizzano soprattutto Lionel Messi, numero uno della squadra storicamente rivale del Barcellona. E Olgherto Balliu, esterno sinistro classe 2006 in forza alla squadra esordienti granata, con l’asso argentino ha pure in comune il fatto di non essere dotato di una grande prestanza fisica, essendo alto un metro e 45.
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Per ora, anche a causa della giovane età, resta solo un elemento sotto osservazione e su di lui, del resto, hanno messo gli occhi pure alcuni club italiani come l’Atalanta che con il Cittadella ha sempre avuto un rapporto privilegiato, ma la società granata, la storia ormai lo insegna, resta la soluzione migliore per la sua formazione. «Parliamo di un ragazzino con un talento oltre la media per tecnica e palleggio – lo descrive il suo allenatore Alberto Marchesan – piccolo, ma fortissimo nel dribbling e nello stretto. Il classico giocatore di estro o fantasia a cui bisogna dare ancora una direzione in un contesto di gioco di squadra, anche perché a questa età è presto per parlare di tattica». Ed è ancora presto per immaginare scenari futuri. «A Madrid ha vissuto una bella esperienza, da prendere però come un gioco perché per diventare un giocatore professionista c’è tanta strada da percorrere e tanto da imparare. Quello di Cittadella, si sa, è l’ambiente ideale per crescere e questa piazza è stata spesso un trampolino di lancio».
(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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