Cittadella, Venturato ammette: “C’è la voglia di andare in Serie A: tutto l’ambiente vuole tentare l’impresa”
giovedì 7 Marzo 2019 - Ore 19:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
Roberto Venturato, allenatore del Cittadella, al Live Show di RMC Sport ha parlato così della stagione della squadra e non solo: “In questo campionato non siamo riusciti a vincere delle partite che per quanto fatto meritavamo di portare a casa. In molte occasioni non siamo stati bravi a concretizzare le azioni o a essere cattivi sotto porta. Quest’anno abbiamo modificato molto la rosa che abbiamo avuto nell’ultimo triennio e un po’ abbiamo pagato questa situazione. Dobbiamo cercare di essere più bravi nel finale di campionato per dare concretezza a quello che riusciamo a esprimere in campo”.
A questo punto della stagione quel è stato l’aspetto che più ha condizionato il suo lavoro?
“Questo è un campionato un po’ anomalo perché ha un turno di riposo. Nel girone di andata abbiamo avuto il turno di riposo e di seguito la sosta per le nazionali. A noi come ad altre squadre questo aspetto non ha aiutato a dare continuità al campionato. Non bisogna però crearsi alibi e dobbiamo esser bravi a trovare le soluzioni anche in questa situazione anomala con un campionato a 19 squadre sperando che certe cose non succedano più. Intanto hanno deciso il format a 20 squadre e per l’anno prossimo mi pare un segnale positivo. Il turno di riposo non è una cosa positiva”.
Kouamé è stato lanciato proprio dal Cittadella. C’è un aspetto in cui deve migliorare?
“E’ un ragazzo che ha tante qualità. E’ un talento e tecnica e velocità sono le sue massime espressioni. E’ bravo anche di testa ma deve imparare a muoversi collettivamente e soprattutto quando deve venire in contro alla squadra. Ha dei margini di miglioramento importanti ma per l’atteggiamento e la voglia che ha credo possa fare moltissimo nel calcio e anche a grandi livelli”.
Lei ha avuto modo di allenare Davide Astori. Che ricordo ha di lui?
“Arrivò dalla Primavera ed era alla prima esperienza nei professionisti e affrontò quella stagione con serietà e professionalità elevate, qualità che hanno caratterizzato poi tutta la sua carriera portandolo anche in Nazionale. La sua voglia, la sua determinazione e la grande capacità di lavorare ogni giorno sono qualità che mi sono rimaste dentro”.
Le piacerebbe coronare la sua esperienza al Cittadella con una promozione in A?
“Foscarini si è meritato di rimanere a Cittadella per tanti anni per quello che ha fatto. L’ambizione e la voglia di andare in A anche con il Cittadella io ce l’ho in testa ma credo che tutto l’ambiente abbia voglia di provare a fare questa impresa. Intanto proviamo a giocarci queste partite con la giusta motivazione, poi vedremo”.
In questo campionato c’è una favorita secondo lei?
“Credo che Brescia, Palermo e Verona per le rose che hanno a disposizione hanno grandi possibilità di giocarsi la promozione diretta in Serie A”.
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