Calcio Padova, il cambio dell’abbigliamento personalizzato e i nuovi numeri di maglia porteranno fortuna? Ecco la situazione attuale
venerdì 8 Febbraio 2019 - Ore 07:22 - Autore: Staff Trivenetogoal
E’ un Calcio Padova che si è presentato parecchio rivoluzionato dal mercato di riparazione, e, aspetto che spesso non si sottolinea, anche l’abbigliamento personalizzato ad iniziare dalle maglie dei giocatori, ne ha risentito. Tanto che il calcio Padova ha diffuso nei giorni scorsi la line up con i nuovi numeri di maglia ed inevitabilmente anche il cambio dei cognomi associati.
Jerry Mbakogu trova il numero 9, benedetto all’esordio con due goal pesantissimi. Da capire se il talentuoso giocatore ex Carpi, si ripeterà anche nel corso delle prossime gare, ad iniziare dal turno difficilissimo contro la Cremonese, in terra lombarda. Una buona notizia arriva dalla difesa e dalla porta, ben difficile da scardinare nel nuovo corso rispetto alla precedente rosa del Padova che ha mostrato molti limiti specialmente nella fase difensiva, ed in particolare nel corso dell’ultimo quarto d’ora di gioco.
Venendo alla classifica il Padova rimane ultimo dopo l’ultimo turno con il Cosenza che, complice la vittoria sui cugini del Cittadella, si porta quasi fuori portata a +8. Inevitabile per i biancoscudati parlare di play out, parole proferite con una certa serenità da mister Bisoli al termine dell’ultima gara pareggiata allo stadio Euganeo con la Salernitana. Si è detto “sicurissimo della salvezza” anche il presidente del calcio Padova Roberto Bonetto, anche se la classifica attuale vedrebbe, finisse il campionato oggi, i biancoscudati destinati alla retrocessione diretta. Se il Cosenza, ed ancor di più l’Ascoli e il Venezia appaiono irraggiungibili, ciò non si può dire per il Foggia e il Crotone che si disputano per il momento con il Carpi la piazza per lo spareggio salvezza. E da capire anche cosa succederebbe alla Cremonese in caso di sconfitta contro il Padova, che porterebbe la squadra lombarda ad essere risucchiata o quasi nel girone degli aspiranti alla salvezza, specie se il Cosenza saprà ripetere la prestazione davvero convincente fatta vedere contro i granata dell’alta padovana.
Come la pensa mister Bisoli? Queste le parole dell’allenatore poche ore dopo l’ultima gara allo stadio Euganeo: “Dobbiamo arrivare al 12 maggio ai playout, devo essere bravo a costruire una squadra per quell’obiettivo. Gli episodi ci devono vedere più lucidi, Cappelletti non va crocifisso, non vado alla ricerca di un colpevole per giustificare una sconfitta o un pareggio. Il calcio di Serie B non propone risultati scontati, so cosa bisogna fare e sono arrivati giocatori di spessore. Vedo una squadra superconcentrata. Dobbiamo essere pronti per i playout, anche contro una squadra fisica come la Salernitana. Chi ha fatto calcio sa che la prima partita la fai di testa, è normale che ci sia una successiva flessione. Baraye e Barisic speriamo che possa darci una mano. La società è stata bravissima a rivoltare una squadra, la Juve è andata a prendere un giocatore riciclato tre volte perché conosce l’ambiente e sa quello che può fare. Se noi vogliamo tutto subito siamo retrocessi, ve lo dico, bisogna avere il tempo di costruire. Ho una scialuppa che sta andando in porto, c’è un salvagente chiamato playout e dobbiamo tuffarci dentro”.
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