Cittadella-Perugia, Iori: “Stiamo andando bene, anche se ci manca qualche punto che potevamo fare nostro se…”
venerdì 21 Dicembre 2018 - Ore 10:40 - Autore: Staff Trivenetogoal
Manca poco al Natale, ma per il Cittadella non è ancora giunto il tempo di tirare le somme. Almeno, non lo è per Manuel Iori: «Mancano tre partite impegnative, contro squadre di alta classifica come Perugia, Verona e Palermo, e prima di pensare a un bilancio è il caso di aspettare di averle giocate», sottolinea il capitano granata. «Noi, però, non cambieremo il nostro modo di ragionare: pensiamo a una gara alla volta, a partire da quella di domenica con gli umbri». Di sicuro si va a concludere un girone d’andata devastato dalle polemiche, tra ricorsi e tribunali, con la speranza, chissà quanto fondata, che il 2019 sia meno tormentato da questo punto di vista. Iori guarda l’aspetto pratico della vicenda: «A livello fisico, tra un campionato a 19 squadre e uno a 22 la differenza si sente: hai meno partite sulle gambe ed è positivo per il rendimento di un calciatore. Ma significa anche che i punti a disposizione, proprio perché sono meno, pesano di più. Ne consegue che hai anche minori possibilità di rimediare a quelli persi».
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«Per quanta riguarda la difficoltà a fare gol dico che non dipende solo dalle punte, ma da tutta la squadra. Ad esempio, rispetto agli anni scorsi siamo calati nel rendimento sui calci piazzati, una risorsa che non riusciamo a sfruttare. Migliorarci sarebbe importante, perché non sempre riesci a sbloccare le partite su azione o con qualche giocata: corner e punizioni sono risorse che non abbiamo utilizzato abbastanza. E, comunque, non ha troppo senso fare confronti perché ogni stagione fa storia a sé e in questa, in particolare, la rosa non è cambiata in toto ma quasi. Stiamo andando bene, anche se ci manca qualche punto che potevamo fare nostro se avessimo concretizzato le occasioni avute, come ad Ascoli nello scorso turno. Oggi sono più numerosi i pareggi esterni, ma se continuiamo col rendimento interno delle ultime settimane finiamo col valorizzare anche quelli».
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(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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