Venezia, Pinato: “Ora sto bene! Zenga? Ha lavorato soprattutto sul piano mentale. E col Cittadella…”
giovedì 15 Novembre 2018 - Ore 10:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
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Pinato, doveroso chiederlo prima di tutto: come sta? «Non è che ci ho messo più tempo del previsto a recuperare. Il problema è stato un altro. Mi sono infortunato alla caviglia col Benevento, un infortunio brutto e in cui bisogna andarci con i piedi di piombo, la distorsione alla caviglia era seria. Poi, quando mi sono rimesso in sesto, al primo allenamento ho sentito una fitta al muscolo e mi sono dovuto fermare». Si sente pronto per riprendersi una maglia? «Mi sto allenando duramente. Intanto è importante essermi rimesso in pista, aver riassaporato per qualche minuto l’atmosfera del campo. La sosta per me arriva nel momento giusto». A Cittadella non si è visto il miglior Venezia, non crede? «Secondo me sono stati più i meriti del Cittadella che i demeriti nostri. Mi accodo a quanto ha detto Zenga e a quanto hanno detto i compagni di squadra. Se un avversario gioca meglio, non si può che riconoscerlo, inutile arrampicarsi sugli specchi. Non ce n’è motivo». Durante la sua assenza è cambiato l’allenatore… «Ci sono stati tanti eventi, concatenati uno all’altro. Uno dopo l’altro in rapida successione. Penso che la squadra avesse smarrito l’autostima, Zenga è stato bravo a ricaricarci e ha lavorato bene soprattutto sulla nostra testa. I moduli contano poco, prima di tutto bisogna avere l’atteggiamento mentale giusto, soprattutto in serie B. E non è sempre è facile».
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(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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«Purtroppo sono reduce da un susseguirsi di problemi – fa il punto Marco Pinato -. All’esordio con lo Spezia ero squalificato, poi ho giocato a Padova e col Benevento, procurandomi una brutta distorsione alla caviglia. Si pensava fosse meno grave e invece ci è voluto più tempo per superarla, poi al primo allenamento con la squadra ho accusato un problema muscolare che mi ha costretto a fermarmi di nuovo». Tutto passato? «Ora sto bene, a Cittadella ho giocato questi primi 20′ e sono felice soprattutto di esser tornato a vivere il ritiro e lo spogliatoio, sensazioni che mi mancavano. Ora dal mio punto di vista la sosta arriva a pennello per inseguire la condizione ottimale».
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«Il derby non l’abbiamo interpretato benissimo, perdendo comunque più per meriti degli avversari, bravi a metterci veramente tanta qualità, che non per demeriti nostri. Mister Zenga ha fatto un ottimo lavoro in primis sul piano mentale, a mio avviso come gruppo avevamo smarrito quell’autostima che ci aveva sempre contraddistinto. Al contempo però era chiaro che le qualità non potessero esser sparite all’improvviso, nelle quattro gare precedenti Cittadella il Venezia l’ha dimostrato».
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«Nel mio modo di intendere il calcio l’io è sempre in secondo piano, mi interessa solo giocare bene e che la mia squadra vinca, il resto verrà di conseguenza. Il mister ci sta mettendo tutti nelle possibilità di esprimerci al meglio delle nostre caratteristiche, la concorrenza fa parte del gioco e in B, categoria che conosco ormai da 5 anni, nelle squadre forti ci dev’essere perché aumenta livello allenamenti. Più siamo e più si può ambire, malgrado il ko di Cittadella veniamo da un buon periodo e lavoreremo duro per presentarci al meglio al bel banco di prova che sarà il match contro un Brescia che ha qualità e un attacco fortissimo».
(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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«È stata lunga, inizialmente non credevo di star fuori così tante settimane» racconta Marco Pinato, «già la distorsione non era un problema da poco, quando sono guarito ho avvertito un fastidio a livello muscolare. Ritorno nuovamente rinviato, adesso spero proprio di essere fuori dal tunnel». Da quella sera di metà settembre con il Benevento sono accaduti tanti fatti in casa Venezia. «C’è stato il cambio di allenatore, abbiamo dovuto rimboccarci le maniche per rimediare a una posizione di classifica delicata. Zenga ha fatto un gran lavoro a livello mentale, avevamo perso un po’ di autostima come squadra». L’allenatore ha mutato spesso moduli e giocatori anche a centrocampo, dando fiducia a giovani come Segre, Zennaro e St Clair, adesso avrà a disposizione anche Marco Pinato, una delle sorprese del Venezia targato Inzaghi. «Ha ragione il mister, i moduli contano relativamente, è come noi giocatori li interpretiamo in campo. La concorrenza fa bene, il Venezia è una grande società ed è giusto che la rosa sia ampia in tutti i ruoli. Fa anche bene la concorrenza perché alza sul piano qualitativo anche gli allenamenti». Il Venezia però ha faticato in questo avvio di stagione. «Conosco abbastanza bene questa categoria, è la mia quinta stagione in Serie B e conosco le trappole che possono presentarsi da una stagione all’altra. Se non porti in campo tutto quello che hai dentro, puoi perdere contro qualsiasi avversario. Anche se la stagione precedente hai ottenuto grandi risultati. Il Venezia ha avuto una partenza in salita, ma credo che nell’ultimo mese abbia imboccato la strada giusta».
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(Fonte: La Nuova Venezia. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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