Cittadella, Marchetti premiato a Nola: “Gioia da condividere con la società! Ora godiamoci il momento di euforia, ma poi…”
mercoledì 14 Novembre 2018 - Ore 10:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
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Al Dubai Village di Nola è stato invece premiato il direttore generale Stefano Marchetti come migliore dirigente sportivo della stagione 2017-18 nella categoria serie B. Il riconoscimento è avvenuto nel corso dell’Italian Sport Awards – Oscar dello Sport Calcio, evento ideato e prodotto dal giornalista Donato Alfani, con il patrocinio di Coni, Figc e Leghe, giunto all’ottava edizione e concepito con l’intento di omaggiare gli sportivi e calciatori italiani che si sono contraddistinti durante l’anno nelle rispettive categorie sportive nazionali di appartenenza. «È una soddisfazione che mi piace condividere con la società e con chi lavora con me da tanti anni», ha sottolineato il diggì granata al rientro a Cittadella. «Nel corso della serata abbiamo ricordato i calciatori che sono passati in maglia granata, quindi gli arrivi dell’ultima stagione. Godiamoci il momento di euforia, ma poi torniamo con i piedi per terra perché il campionato è tutto ancora da vivere. Quello che mi ha reso più felice del successo di domenica è il modo in cui è maturato, al termine di una grande rimonta, con un calcio di spessore. Il Cittadella non ha soltanto vinto, ma mandato un segnale, e va esaltato il lavoro di tutti, dello staff tecnico e dei giocatori. Adesso però continuiamo con grande umiltà, in questi giorni pensiamo a recuperare le energie. La prossima settimana invece prepareremo la trasferta di Livorno, in un campo che sarà infuocato per tanti motivi».
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(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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«È una bella soddisfazione, ma credo sia giusto condividere questo riconoscimento con la società, e tutti coloro che collaborano con me al Cittadella», afferma il direttore generale, «riceverlo in un momento felice sul piano dei risultati lo rende ancora più bello». Già, la vittoria nel derby col Venezia ha esaltato tutto il “popolo” granata. «Quello che mi rende felice è il modo in cui è arrivata: non abbiamo solo vinto, abbiamo dato un segnale a tutti. Partite come quella di domenica scorsa sono il frutto del lavoro di anni. La bravura vera, però, si vedrà adesso, perché dobbiamo azzerare tutto e ripartire con umiltà in vista di una trasferta infuocata come quella di Livorno. Questa è una settimana di relativo scarico, ma dalla prossima si torna sotto esame. In più di un’occasione dopo una grande prestazione siamo caduti, non voglio che succeda di nuovo». Inevitabile una battuta su Finotto, rinato a Cittadella. «Mattia ha qualità importanti, ma non bastano per imporsi, serve anche l’ambiente giusto, quello che ha trovato qui. Anche lui, però, è atteso al varco: deve dimostrare che la tripletta col Venezia è solo l’inizio. E sull’incomprensione fra Drudi e Paleari dico che c’è anche un aspetto positivo: la voglia di rifarsi che si è vista subito in loro».
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(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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È stata una settimana di ampi riconoscimenti per il Cittadella. Roberto Venturato miglior allenatore del Triveneto, Marchetti miglior direttore sportivo della B agli Italian Sport Awards, l’ampliamento dello stadio a 12mila posti che si fa strada dietro le quinte con un progetto definito: «Fanno piacere questi riconoscimenti – taglia corto il dg granata – siamo contenti di quello che stiamo facendo e siamo convinti di essere sulla strada giusta. Non è una banalità sostenere questo, si tratta di una situazione che sta crescendo giorno dopo giorno. Sono qui da 20 anni e abbiamo cambiato solo tre allenatori, arrivando sempre in fondo al progetto scelto. Cerchiamo di fare sempre le scelte giuste e le difendiamo, poi c’è uno staff che lavora da tanti anni e chi viene sa di trovare un ambiente già consolidato. I risultati ci stanno ripagando, abbiamo anche lanciato tanti giocatori». Un pensiero sul sogno Serie A: «Non riesco nemmeno a nominarlo, ma sarebbe il coronamento e il completamento di un percorso iniziato tanti anni fa».
(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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