Cremonese-Venezia, Zenga: “Se stanno bene giocano gli stessi: ricorso d’urgenza contro la squalifica, distorta totalmente la realtà”
lunedì 29 Ottobre 2018 - Ore 15:41 - Autore: Staff Trivenetogoal
Queste le dichiarazioni di Walter Zenga alla vigilia di Cremonese – Venezia: “Se noi non abbiamo avuto tempo di rifiatare, per la Cremonese sarà ancora peggio. Quando ho allenato in Inghilterra, si giocavano 7 partite consecutive al mese. Andrea Mandorlini è un mio caro amico, quando condividi per tanti anni le stesse vittorie e le stesse sconfitte l’amicizia rimane. All’inizio era arrivato dall’Ascoli come terzino sinistro, poi si è spostato centralmente. La Cremonese è una squadra che gioca bene ed è tosta, hanno preso due gol a Benevento dopo una vita che non ne prendevano. Ci vorrà una gara di grande attenzione da parte nostra. Bisogna guardare anche alla giocata di qualità di un avversario, non soltanto guardare a errori nostri. Abbiamo recuperato un po’ tutti, vediamo ancora oggi e domani perché bisognerà capire come stanno i ragazzi. Se stanno bene giocano gli stessi di Palermo. Sono curioso di vedere come ci comportiamo in una partita dopo tre giorni, è una questione di rendimento e di qualità, dobbiamo essere veloci a uscire da questa brutta situazione di classifica. Il giudice sportivo? Ha distorto la realtà, totalmente rispetto a quanto accaduto e faremo ricorso d’urgenza. Ci sarà stato qualcuno della panchina avversaria che avrà fatto qualcosa, sembra che abbia fatto tutto io. L’arbitro mi aveva indicato e io pensavo che mi stesse richiamando in panchina, l’ho interpretato in modo diverso rispetto a quello che stava accadendo. Domizzi è stato mandato, deve venire l’arbitro a dirmelo. Sarebbe stato sufficiente che fosse venuto a dirmi: “Mister, guarda che hai capito male, sei fuori”. C’è confusione in questo referto, vorrei capire perché non viene sentita la controparte. All’una domani ci sarà la decisione, non è corretto mettere pubblicamente una persona come me con questa motivazione e con tutto quello che è accaduto. E’ una cosa sbagliata di concetto, non vado lì per litigare, sto seguendo Litteri che sta litigando con un giocatore del Palermo e cerco di portarlo via. Ero fuori dalla mia area tecnica e ci sono due dirigenti del Palermo, padre e figlio, che erano già lì per fare la sostituzione. Non avevo capito che ero mandato via, gli avrei risposto “Ma perché solo me”?
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