Cittadella-Brescia, Scappini: “Dobbiamo tornare quelli che eravamo nella prima fase della stagione, quando abbiamo vinto e convinto!”
giovedì 18 Ottobre 2018 - Ore 11:20 - Autore: Staff Trivenetogoal
Due in Coppa Italia e uno alla prima di campionato. Poi più niente. Il digiuno da gol di Stefano Scappini dura dal 26 agosto, troppo per questo attaccante che aveva fatto capire subito di “vedere” la porta. Di mezzo si sono messi un fastidio al collo che gli ha fatto saltare un paio di gare e, ovviamente, la lunga sosta di campionato, che per il Cittadella si è protratta una settimana di più rispetto alle altre squadre. «Nel calcio certi periodi in cui non segni ci stanno. Io ho avuto quel problema, ma non voglio trovare scuse o alibi. Tutti noi sappiamo che dobbiamo tornare quelli che eravamo nella prima fase della stagione, quando abbiamo vinto e convinto. Il mio bilancio sin qui? È sicuramente positivo: è proprio come dicono, questa è una famiglia e comprende i giocatori, lo staff, la società e tutto l’ambiente granata. E credo che il pubblico abbia avuto modo di divertirsi vedendoci giocare. Questo però è solo l’inizio, non ha senso tirare bilanci ora». La gara col Brescia di sabato pomeriggio al Tombolato potrebbe essere quella buona per tornare al gol e al successo. «Il Brescia è stato costruito per dire la sua in questo campionato. Balzano agli occhi i numeri del suo attacco, ma in realtà è molto quadrato ed è solido anche in fase difensiva. In più per noi c’è una variabile ulteriore, per via della pausa che ci ha tolto il ritmo-partita: queste due soste consecutive ci hanno tenuto fermi per troppo tempo. In ogni caso, lamentarsi serve a poco, dobbiamo pensare solo a farci trovare pronti: se noi riusciamo a mettere in pratica quello che ci dice il mister, sono sicuro che anche il Brescia avrà i suoi problemi».
[…]
(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
—
[…]
Dopo venti giorni senza i tre punti in palio, Scappini è pronto a ripartire: «Siamo carichi per la ripresa. Ci siamo allenati bene nonostante la sosta. Il nostro impegno è quello di farci trovare sempre pronti. Non possiamo permetterci mai di staccare la spina perché il campionato è molto difficile, e tutti devono dare il cento per cento». Il rischio, quando si riparte dopo una pausa lunga come quella del Cittadella, è di avere perso il ritmo-partita. «Non ci ha dato una mano la sosta. Il campionato è iniziato un mese e mezzo fa, fermarci per tre settimane è lunga. Il calendario è stato fatto così, non prendiamolo come alibi bensì concentriamoci sul Brescia, un confronto difficile». Dopo un avvio stentato e il cambio di allenatore il Brescia si è ripreso alla grande. «È una squadra costruita per puntare molto in alto, in avanti è davvero forte, ha giocatori di spessore ma è quadrata in ogni reparto e attrezzata per la categoria. Ripeto, sarà una gara difficile anche a causa della lunga sosta, ma se faremo le cose che ci dirà il nostro allenatore, sarà dura anche per loro».
[…]
È qui da tre mesi: un primo bilancio della scelta fatta in estate? «Sicuramente positivo. Parlo di società, ambiente e persone, il Cittadella è come se fosse una grande famiglia. Tra staff e giocatori c’è un bel rapporto, nello spogliatoio un gruppo unito. E la squadra, tutto sommato, finora ha espresso un bel calcio, che penso abbia fatto divertire la gente. Bisogna continuare su questa strada e vincere le partite, perché nel calcio non basta giocare bene, servono i tre punti, che sono quelli che contano al momento di tirare le somme».
[…]
(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
Commenti
commenti