Venezia-Livorno, Domizzi: “Ovviamente volevamo vincere, ma credo che il pari…”
domenica 30 Settembre 2018 - Ore 08:29 - Autore: Staff Trivenetogoal
“E’ ovvio che non possiamo essere contenti, perché giocavamo in casa, contro una squadra che si trovava nella nostra stessa situazione, sia di classifica che di momento. Quindi ci aspettavamo di vincere. Di sicuro, però, dopo tre sconfitte consecutive, il punto, quindi il pareggio, non ci da morale, ma credo che qualche piccola sicurezza in più, sia nella prestazione, di tanti singoli che noto stanno crescendo molto, ce lo dia”. Sono queste le parole di Maurizio Domizzi, nel corso della conferenza stampa immediatamente successiva all’incontro pareggiato al Penzo contro il Livorno. Sull’episodio del rigore, ammette: “Ci poteva stare, ho marcato l’avversario, in area, fin troppo stretto, e lui, quando ha visto sfilare la palla, vedendo che non riusceva più a raggiungerla, si è lasciato andare. A volte è questione di attimi, perché basta che l’arbitro veda un secondo prima o dopo. Murilo, comunque, è un giocatore che non conoscevamo, è stato bravo, ha dato fastidio perché lottava sempre su ogni pallone, nonostante fosse solo; attaccava la profondità, quindi indubbiamente è stato uno dei più attivi del Livorno, al di là dell’episodio del rigore”. Ci sono stati tanti cambi di modulo. “E’ la prima volta che è capitato, ma abbiamo giocatori molto duttili, che si adattano abbastanza bene a giocare con differenti sistemi , quindi ci sta. Credo che la cosa abbia portato a buoni risultati”. Adesso per il Venezia un altro impegno difficile, in trasferta. “Nelle prime sette-otto partite, se escludi le squadre che sono, palesemente, più forti ed attrezzate delle altre – mi viene in mente il Benevento, oppure il Verona -, credo che poi giocare contro il Perugia, o il Lecce, o la Cremonese, per dirne qualcuna a caso, penso che cambi poco, perché le motivazioni e la differenza di condizione fisica fanno in modo che il livello tecnico sia ancora molto equilibrato rispetto a quello che sarà successivamente”. Sulla situazione in cui versa il Venezia: “Non credo che abbiamo sottovalutato la cosa, ma ritengo che possa aver inciso il fatto che si sia partiti senza l’obiettivo dichiarato di vincere, pensando poi, rispetto al campionato scorso, di non essere direttamente coinvolti neanche per le ultime posizioni. Quindi, inconsciamente, nelle prime partite si tende a lasciare per strada qualcosa, per cercare di capire un po’, realmente, quello che sei e che tipo di campionato farai. L’anno scorso questo non ci è successo, perché abbiamo affrontato le prime dieci gare da neopromossa, giustamente, con tutte le incognite del caso, poi siamo stati bravi a trasformare la classifica in qualcosa di importante che poi non ci ha mai dato modo di pensare: “Adesso che facciamo?”. Ora invece la situazione è al contrario, però non abbiamo neanche più tempo, quindi spero che l’aspetto, molto negativo, di avere questo tipo di pressione, ci aiuti nella mentalità”.
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