Spezia-Cittadella, Benedetti: “Saranno particolarmente motivati. Ma con la nostra umiltà…”
giovedì 20 Settembre 2018 - Ore 11:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
Ha chiuso la scorsa stagione con il maggior numero di cross scodellati in mezzo, 130 in 28 partite. Nessuno in casa granata ne ha offerti di più di Amedeo “pendolino” Benedetti, instancabile cursore della corsia mancina. E quella in corso, sul piano personale, è iniziata ancora meglio, perché si è già tolto la soddisfazione di andare in gol – contro il Monopoli in Coppa Italia – cosa che non gli era riuscita l’anno scorso.D’altra parte si nota: Benedetti quest’anno quando può va al tiro, e non sempre lo faceva in passato. «È vero, succede perché ho acquistato fiducia, ma anche perché me lo chiede il mister: vuole che noi terzini ci buttiamo dentro, senza paura. Di sicuro sono contento sia sul piano personale che su quello generale. E non sono troppo stupito di questo inizio di stagione: è vero che i nuovi giocatori sono tanti ma abbiamo trovato presto l’intesa, per merito nostro e dello staff, bravo ad amalgamarci». A 26 anni “Bene” è ormai un veterano, uno dei pochi presenti sin dall’inizio della gestione Venturato: «Noi “vecchi” abbiamo qualche responsabilità in più rispetto al passato e sappiamo che dobbiamo farci sentire aiutando chi è qui da poco».Tra questi ultimi c’è Branca, uno con cui questo terzino sinistro di Rovereto sembra giocare assieme da sempre, per la facilità con cui gli si sovrappone in fascia e cerca continue triangolazioni. «Lui e Proia, che si alternano come mezzala, hanno caratteristiche diverse. Mi trovo bene con entrambi, diciamo che Branca è molto abile a dare profondità al gioco e a consentirmi la giocata». In più la difesa non prende gol, ed è pure questo un motivo di orgoglio. «Ma il merito è anche dagli attaccanti: questa solidità parte dal loro incessante pressing».Un pressing che servirà anche sabato in casa dello Spezia, dove il Citta si ritroverà di fronte l’ex granata Bartolomei. «È una squadra diversa rispetto al Carpi e al Cosenza: cerca di far partire l’azione da dietro, gioca a viso aperto e davanti può contare su attaccanti di valore come Galabinov e Okereke. E poi sappiamo che sarà particolarmente motivata, dopo la sconfitta di Cremona».
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(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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«C’è da aspettarsi di tutto, ma noi tiriamo dritto per la nostra strada. Pensiamo solo a prepararci puntando sempre a vincere». Così Amedeo Benedetti, uno dei veterani della rosa granata, risponde alle incredibili voci che si rincorrono sulle prossime decisioni sul format della serie B. «Siamo arrivati al ridicolo – continua il difensore granata- Ventilare di sospendere tutto e poi dover recuperare le partite, con l’aggiunta di possibili squadre ripescate, renderebbe il campionato falsato e ancora più stressante. Decidano presto, sarà quel che sarà, noi però non dobbiamo distrarci». Al quarto anno in maglia granata, Benedetti è sempre più uno dei punti di riferimento della squadra coprendo in difesa la fascia sinistra e anche contribuendo alla fase offensiva. «Ho iniziato bene questa stagione, spero di continuare in questo modo sia a livello individuale che come squadra. Tenendo sempre i piedi per terra e lavorando al cento per cento sono convinto che i risultati continueranno ad arrivare». Cittadella primo in classifica con l’unica difesa di A e B imbattuta: se c’è una sorpresa nella sorpresa è proprio il caso di dire che questi ottimi risultati sono arrivati fin da subito. Chi poteva immaginarlo dopo la rivoluzione estiva? «C’era da aspettarselo perchè in ritiro a Lavarone mi sono reso conto che erano arrivati ottimi giocatori, per cui non mi sorprendono i risultati che abbiamo fin qui ottenuto. Bravo lo staff e bravi noi ad esserci riusciti in così breve tempo». Il segreto, ma non è tanto un segreto, è presto svelato. «Noi vecchi, nel senso che abbiamo più anzianità in questa società, sappiamo assumerci nel modo giusto la responsabilità di dare una mano ai nuovi arrivati per mettere in pratica quanto ci chiede l’allenatore. L’impegno di tutti ha consentito di esprimerci come è stato dimostrato in queste prime cinque partite ufficiali. Dobbiamo, però, proseguire su questa strada conservando l’umiltà e lo stesso spirito di sacrificio». […]
(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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