Cittadella capolista, Scaglia: “Sono pronto a ricominciare! E col Cosenza i miei compagni…”
mercoledì 19 Settembre 2018 - Ore 12:01 - Autore: Staff Trivenetogoal
Toh, chi si rivede. Tra i 3.855 spettatori presenti sugli spalti del Tombolato in occasione della partita col Cosenza di sabato scorso ce n’era uno che i tifosi del Cittadella hanno sicuramente notato: Filippo Scaglia. Il difensore centrale dopo la gara è rientrato nella sua Torino e proprio ieri ha svolto la visita di controllo di rito, a quattro mesi dall’operazione al crociato. Nei prossimi giorni, però, tornerà per restare. «Non ero riuscito a vedere né la sfida col Crotone né quella di Carpi, finalmente ho potuto esserci», racconta, raggiunto telefonicamente. «Ci tenevo a conoscere chi non avevo salutato nel giorno della presentazione ufficiale a luglio e, considerato che sono verso la fine del mio percorso di riabilitazione, era doveroso passare». Ma che squadra ha visto, quello che due stagioni fa era stato proclamato “miglior difensore” del campionato dai tecnici della categoria? «Ho visto un Cittadella che, nonostante i tanti cambi operati, ha mantenuto l’inconfondibile identità di gioco che ci ha saputo infondere il mister. Certo, non è stato l’incontro più bello a cui ho assistito nella mia vita, ma era impossibile che lo fosse, di fronte a una squadra che ha badato a chiudersi e non proponeva un calcio spettacolare. Noi abbiamo fatto quello che dovevamo, pazientando e portando a casa il risultato».
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«Toccando ferro, tutto sta procedendo secondo i piani, persino meglio. La prossima settimana sarò a Cittadella per lavorare sulla forza al mattino e pian piano ricominciare con le sedute di tecnica al pomeriggio. Dopo un infortunio come il mio ci sono dei tempi da rispettare, ma finalmente riprenderò a respirare l’aria dello spogliatoio. Sarà importante l’esito della visita di metà ottobre, ma spero che da lì in poi si possa pensare al rientro vero e proprio a fine mese: a quel punto conteranno sempre di più le mie sensazioni. Guardare i compagni dalla tivù è la parte più brutta della convalescenza: ogni giorno che passa ho sempre più voglia di tornare assieme a loro».
(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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