Cittadella capolista, Paleari raggiunge quota 900 minuti di imbattibilità: “Spero di arrivare almeno a mille! E devo ringraziare…”
martedì 18 Settembre 2018 - Ore 11:20 - Autore: Staff Trivenetogoal
Qual è l’unico portiere ancora imbattuto tra Serie A e B? I tifosi del Cittadella non hanno bisogno di consultare le classifiche per rispondere: Alberto Paleari. Ma se i tre turni senza chinarsi a raccogliere palloni alle proprie spalle sono un dato gratificante, ma tutto sommato non così eccezionale, ci sono altri numeri che contribuiscono a delineare i contorni di una piccola impresa: sono 10 le partite ufficiali consecutive nelle quali l’estremo difensore granata non ha subìto gol, considerando le 2 in Coppa Italia e le 3 in campionato in questa stagione, e 5 gare in quella scorsa, quando sostituiva Alfonso. L’ultimo gol da lui incassato risale all’1-1 con l’Empoli dello scorso 24 febbraio, la sua imbattibilità personale dura da 900 minuti. «Speriamo di arrivare almeno a mille, per raggiungere la cifra tonda», sorride il diretto interessato. Per chi ama perdersi nei numeri, vale la pena di ricordare che Michele Arcari, a guardia dei pali del Brescia, nella stagione 2012/2013 li mantenne inviolati per 905′. Tuttavia il record assoluto fra i cadetti appartiene a Claudio Mantovani (Cesena) che nel 1972/1973 non incassò reti per 1251′. «Resto dell’idea che sia meglio vincere una partita in più prendendo gol, che non vincerla. In realtà, a livello statistico questa mia striscia conta relativamente, essendo spalmata su due stagioni, ma non nascondo che portarla avanti fa piacere. Vedendo molti dei gol presi dalle altre squadre noto che le colpe spesso sono delle difese, invece i compagni mi hanno supportato sempre al meglio. Lavoriamo tutti i giorni in modo puntiglioso per evitare certe situazioni spiacevoli». «Un grosso grazie lo devo dire al nostro preparatore Andrea Pierobon, che durante la settimana mi prepara anche facendomi studiare. Ci sono programmi di scout che ci consentono di analizzare praticamente tutto degli avversari: non solo come tirano rigori, punizioni e calci d’angolo, ma anche come si comportano di fronte alle occasioni da gol. Quando sono a casa sfrutto il tempo libero per rivedere le loro azioni».
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(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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