Cittadella, talmente ‘italico’ da avere due Luca Maniero! Il centrocampista: “Veniamo anche all’allenamento insieme…”
martedì 11 Settembre 2018 - Ore 11:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
È un Citta talmente autoctono da avere persino due giocatori con lo stesso cognome, Maniero, molto diffuso a sud di Padova. Il caso vuole che i due abbiamo anche lo stesso nome, Luca, e che abitino pure a un tiro di schioppo l’uno dall’altro. «Per non fare confusione quando chiamano lui dicono “Luca il portiere”, oppure “Lotti”, perché secondo capitan Iori assomiglia al protagonista di un cartone animato di qualche anno fa. Giocasse in un altro ruolo ci sarebbe qualche problema in più», sorride Maniero il centrocampista. «Lui è di Lion di Albignasego, io di Bertipaglia di Maserà: per venire a Cittadella sono trequarti d’ora d’auto e spesso ci alterniamo, un giorno uno passa a prendere l’altro, quello dopo facciamo viceversa». Al di là di questo curioso caso di omonimia, la coincidenza fotografa una novità in casa granata: quest’anno, per la prima volta da quando la squadra è in Serie B, vale a dire dalla stagione 2000-2001, non ci sono stranieri nella rosa. Difficile cercare motivazioni specifiche, in una società che, attraverso il suo direttore generale Stefano Marchetti, ha sempre seguito una linea precisa nelle sue operazioni: scovare talenti motivati da lanciare, meglio se giovani, non importa se italiani o no.
[…]
Prendete lo stesso Luca Maniero, mezzala cresciuta col mito di Marchisio nelle giovanili del Padova (e poi prelevata assieme a Varnier, Fasolo e Caccin dopo il fallimento della società biancoscudata targata Penocchio). Ha solo vent’anni, ma quella in corso è già la terza stagione in prima squadra. Altrove avrebbe trovato più spazio, ma oggi svela come mai ha preferito rimanere sotto le mura: «Negli ultimi giorni del mercato di agosto avevo la possibilità di trasferirmi all’Olbia, ma d’accordo col digì Marchetti abbiamo deciso che era meglio restare qui, perché posso crescere di più seguendo l’esempio dei grandi. Io so di partire dietro a molti dei miei compagni, non tanto perché sono giovane, ma perché ho meno esperienza di loro in termini di partite disputate tra i professionisti. Ma so anche che qui potrò giocarmi le mie possibilità».
[…]
(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
—
L’amichevole con il Vicenza ha permesso al tecnico Venturato di vedere all’opera quei giocatori che nelle partite precedenti avevano avuto meno spazio. Tra questi il ventenne Luca Maniero, cresciuto nel vivaio granata, che ha giocato l’intera partita. «Sono contento del risultato perchè vincere aiuta a vincere, ma sul piano personale non sono del tutto soddisfatto perchè avrei potuto fare meglio». Dove la giovane mezzala ha del rammarico è presto detto. «Sulla concentrazione perchè l’atteggiamento e la voglia di fare bene c’erano, in campo ho messo il massimo impegno. Non è però bastato in quanto ho commesso diversi errori nei passaggi; ci vuole la giusta cattiveria per riuscire a stare sempre sul pezzo, devo essere più concentrato per esprimermi con maggiore continuità». Nell’organico del Cittadella c’è una notevole concorrenza a centrocampo e perciò non sarà facile per Maniero riuscire ad emergere. «Sono il più giovane nel mio reparto, per cui gli altri hanno più esperienza di me anche se provengono dalla serie C. Inoltre sono arrivati elementi di qualità. So che devo dare il massimo per ritagliarmi uno spazio, ma quest’anno sono alla terza stagione nella rosa del Cittadella e spero di poter dimostrare che sono anch’io all’altezza quando sarò chiamato in causa». Per Maniero è stata valutata anche l’ipotesi di un prestito in una squadra di categoria inferiore in modo che potesse avere più spazio. «Verso la fine del mercato c’è stata questa possibilità – conferma il diretto interessato – ed era stato avviato un discorso con l’Olbia. Poi con il direttore Marchetti abbiamo deciso che rimanendo a Cittadella ho modo di imparare meglio e di far tesoro dell’esperienza dei miei compagni. Cercherò di apprendere il più possibile e ripagare questa fiducia».
[…]
(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
Commenti
commenti