Cosenza-Hellas Verona, ecco su cosa si fonda il reclamo dei gialloblu. E il precedente di Paganese-Latina…
mercoledì 5 Settembre 2018 - Ore 12:40 - Autore: Staff Trivenetogoal
Tutto rinviato alla settimana prossima. Un cavillo procedurale sposta in là la pronuncia del giudice sportivo sul caso Cosenza-Verona. La vicenda della mancata disputa, sabato scorso, della partita in programma al San Vito-Marulla, a causa delle disastrose condizioni del manto, va ai tempi supplementari. La questione si è allungata perché gli organi competenti attendono di leggere il reclamo che l’Hellas sta preparando sull’argomento. Un’istanza che la società gialloblù ha anticipato con atto formale, spedito agli uffici responsabili della Lega B, domenica. L’intervento del Verona ha avuto natura preventiva e cautelare, secondo un meccanismo di tutela del proprio interesse. Da quel momento si pone un termine a tre giorni per l’invio dell’effettiva richiesta del club. Il giudice sportivo, ieri, avrebbe potuto deliberare sulla base del referto depositato dall’arbitro della gara, il signor Fabio Piscopo, la persona che, sul piano pratico, ha stabilito che con il campo in quello stato non ci fossero le condizioni per giocare.
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Gli argomenti su cui si fonderà il reclamo saranno, in senso ampio, quelli che sono emersi negli ultimi giorni, legati alle perplessità che il Verona aveva espresso alla dirigenza del Cosenza per tutta la settimana passata: i dubbi sulla praticabilità di un campo che sarebbe stato rizollato in pochi giorni, la manifestazione di incertezza presentata alla Lega B e all’associazione arbitri, la piena collaborazione mostrata al Cosenza, in tre orari diversi, sabato, per giungere al rinvio della partita, sempre rigettata dalla società rossoblù, fino all’epilogo determinato da Piscopo. I dirigenti dell’Hellas non sono titubanti sull’esito delle valutazioni che saranno effettuate dal giudice sportivo. L’articolo 17 dell’apposito codice della Figc non permette alternative allo 0-3 a tavolino. In caso contrario, il Verona prenderebbe la strada degli ulteriori ricorsi, ingaggiando una battaglia legale cui, per ovvie e contrarie ragioni, è pronto anche il Cosenza, che si è affidato all’avvocato Eduardo Chiacchio e che farà vertere la propria difesa sui fatti di Paganese-Latina del 2012, con il buco sul terreno dello stadio di Pagani che stoppò la gara ma che, dopo una querelle durata mesi, condusse alla ripetizione della partita. All’Hellas l’episodio è ritenuto privo di pertinenza con quel che è accaduto a Cosenza. Se ne riparlerà, comunque, a verdetto pronunciato.
(Fonte: Corriere di Verona. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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