Carpi-Cittadella, Adorni: “Non sono sorpreso da questi primi risultati! E non c’è il rischio di montarsi la testa…”
venerdì 31 Agosto 2018 - Ore 11:15 - Autore: Staff Trivenetogoal
Un anno dopo, è tutta un’altra musica. La scorsa estate Davide Adorni è approdato al Cittadella dal Santarcangelo, con buone referenze ma anche sapendo di partire dietro a Scaglia e Varnier nelle gerarchie generali. Oggi, invece, è lui a guidare il reparto arretrato granata. E lo fa bene, come attesta lo zero alla voce “gol subiti” nelle prime tre gare ufficiali tra Coppa Italia e campionato. «È vero, sono cambiate un po’ di cose. Io ero nuovo e sapevo che sarebbe servito un po’ di tempo per ambientarmi. Ora ho più responsabilità, ma è bello averle, no? Essendo qui da più tempo degli altri difensori centrali conosco meglio le idee del mister e così cerco di aiutare i miei compagni, anche facendomi sentire quando è il caso. Con Drudi, poi, avevo già fatto coppia a Santarcangelo, per cui una minima intesa c’era, anche se va detto che il nostro gioco è particolare: rispetto alle altre squadre siamo più aggressivi nel pressing nella metà campo avversaria». In tanti si sono stupiti nel vedere come, pur essendoci 15 nuovi elementi in rosa, il Citta non abbia mutato la sua identità. «Ma i nuovi sono tutti ragazzi arrivati con la voglia di apprendere e noi “vecchi” abbiamo cercato di dare un’impronta al lavoro, aiutandoli. E, vi dirò, non sono sorpreso da questi primi risultati, perché le qualità del direttore Marchetti nello scovare giocatori sono note. Il rischio di montarsi la testa? Non credo ci sia, è un pensiero che non ci deve nemmeno sfiorare. E poi ce lo ricorda anche Paleari, che è ferratissimo sui numeri e tiene a ricordarci che la sua striscia personale senza subire gol dura da 9 partite e… deve continuare». Di fronte, domani, ci sarà un Carpi probabilmente più guardingo rispetto al Crotone. «Non credo che gli emiliani abbiano cambiato molto la loro idea di calcio, anche se l’allenatore è nuovo. Giocano meno palla a terra rispetto al Crotone, che ci ha affrontato a viso aperto, e anche noi dovremo entrare in quel tipo di idea di calcio».
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(Fonte: Mattino di Padova. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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