Venezia, Rogg: “La B a 19? Era un’occasione da prendere al volo!”. Scibilia: “Vedremo se si parte tra due settimane…”
sabato 11 Agosto 2018 - Ore 10:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
Esultano il Venezia e le sue diciotto sorelle, dopodomani il calendario di una Serie B felicemente dispari. Alla fine ad avere la meglio è stata la volontà dei club, ieri infatti la Lega B ha tolto dall’imbarazzo la Federcalcio rompendo gli indugi e annunciando «i calendari 2018/19 saranno resi noti a Milano lunedì alle ore 19 con l’organico previsto a 19 squadre» con la prima giornata (tacitamente) confermata per il 25 agosto. Quello del 13 agosto sarà dunque il terzo tentativo di rendere noto il cammino di un campionato la cui nascita è a dir poco tormentata, come conferma anche la rinuncia alla pubblicazione nella città di Cosenza (scelta iniziale per omaggiare i calabresi neopromossi in B dopo 15 anni) a favore della più sicura sede milanese della Lega B in via Rosellini. Tutte le società cadette già un mese fa si erano dette unanimemente favorevoli a ridurre almeno da 22 a 20 il numero delle partecipanti sedute al tavolo del secondo anello del calcio italiano. Una richiesta che la Figc aveva respinto come tardiva ma che ad un certo punto ha dovuto digerire annunciando il blocco dei ripescaggi, vale a dire la mancata sostituzione delle non iscritte Avellino, Bari e Cesena. Il tutto con soddisfazione dei club di B compreso il Venezia, per i quali il fatto di dover osservare un turno di riposo passa evidentemente in secondo piano. «Ridurre il numero delle squadre rispetto alle 22 originarie è la scelta giusta – spiega l’amministratore delegato veneziano Andrea Rogg -. La mancata iscrizione di tre società era un’occasione da cogliere al volo per cercare di dare maggiore solidità a una categoria che soffre. Fermo restando che un ripescaggio è una facoltà e non un diritto acquisito, capisco anche le lamentele di chi ora è in C, ma questa azione va vista in prospettiva affinché chi sarà promosso sul campo possa trovare una Serie B più sostenibile. E di sicuro non possiamo che vedere con favore un calendario meno congestionato e con meno turni infrasettimanali. In questo senso scendendo a 19 società si va incontro anche ai tifosi».
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(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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Dai rumors, alla svolta ufficiale. Serie B a 19 squadre, con un turno di riposo e numero dispari di partecipanti, ma soprattutto calendari lunedì prossimo 13 agosto alle 19 nella sede di via Rosellini della Lega Calcio. È di ieri la decisione della Lega di Serie B che, di fatto, usa il pugno duro e toni molto alti per replicare alle squadre che si sentono “defraudate” di un ripescaggio che già assaporavano. Tanto che a Catania era già andata in scena la festa promozione. Un comunicato chiarissimo, quello diffuso dal presidente della Lega di Serie B Mauro Balata, che recita quanto segue: «La Lega B comunica che i calendari del campionato Serie BKT 2018/19 saranno resi noti a Milano, nella sede di via Rosellini, lunedì alle ore 19 con l’organico previsto a 19 squadre. La Lega B, inoltre, si riserva ogni azione in ogni sede nei confronti di tutti coloro che si sono resi e si renderanno responsabili di condotte e comportamenti e azioni antigiuridiche, illegittime e pregiudizievoli nei confronti della Lega e/o delle società associate». Un chiaro monito di fronte ai ricorsi che, puntualmente, pioveranno contro questa decisione. Per la quale, pare, sono stati trovati gli appigli legali per pararsi le spalle: «Il sistema ha dimostrato di non saper sostenere 22 squadre – spiega il direttore generale del Venezia Dante Scibilia – quanto a noi abbiamo votato come il resto delle squadre appartenenti alla Lega. Ci saranno sicuramente dei ricorsi, la situazione è abbastanza tesa e credo che non sia normale che il 10 agosto stiamo ancora qui a parlare di quando inizierà il campionato e se ci saranno 22, 20 o 19 squadre. Sicuramente il fatto di avere un turno di riposo non è il massimo, ma speriamo che non ci siano altri intoppi e che si possa iniziare come da calendario nella data prevista. Mancherebbero due settimane, vediamo se le scadenze verranno rispettate».
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(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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