Venezia-Sudtirol, Domizzi: “Dispiace aver perso in questo modo, ma non facciamone un dramma, perché…”
lunedì 6 Agosto 2018 - Ore 09:50 - Autore: Staff Trivenetogoal
“E’ ovvio che da fastidio il fatto di perdere qualsiasi partita, specialmente queste, ad eliminazione diretta, ed è altrettanto ovvio che, se avessimo potuto scegliere prima un modo di perdere, sicuramente avremmo scelto il modo meno doloroso, perché ci abbiamo provato fino alla fine, ed abbiamo preso goal in contropiede in un momento in cui, verso la fine, la squadra era riversata tutta in avanti per cercare il risultato”. Questa l’analisi della partita fatta da Maurizio Domizzi al termine dell’incontro di Coppa Italia che ha visto i lagunari soccombere in casa contro il Sudtirol. “Detto questo – ha continuato il capitano del Venezia – è chiaro che il 5 agosto, qualsiasi squadra, non solo il Sudtirol, che imposti la gara in senso difensivo, è sicuramente più avvantaggiata, perché spreca meno energie e, quando le capitano occasioni come quella che le è capitata, può essere più lucida sottoporta. Comunque, non ne facciamo un dramma, perché siamo una squadra matura, esperta e consapevole. Dispiace essere usciti dalla Coppa, ma conosciamo benissimo quale poteva essere il modo brutto e sbagliato per poter uscire da una partita e credo che sia stato quello che si è visto in quest’occasione”. Qualche similitudine con il match contro il Pordenone della passata stagione? “Secondo me sì, guardando il risultato, però l’anno scorso, in quella partita, abbiamo fatto molto peggio. Poi non ricordo bene, è trascorso un anno. Però contro il Sudtirol, a mio avviso, abbiamo tenuto il gioco sempre in mano, abbiamo avuto una o due occasioni per sbloccare il risultato, ma ripeto: in questo momento chi difende è ovviamente facilitato, perché nessuno è al top della condizione. Credo comunque che abbiamo fatto meglio dell’anno scorso”. Si è visto finora, con il cambio di allenatore, un Venezia meno “difensivista” rispetto al passato. “Sì, l’idea del mister è quella, la stiamo provando, poi certo, dipende anche dal tipo di partita e dall’avversario, perché se te ne trovi uno che ti aspetta basso, e gioca in contropiede, è difficile essere molto più propositivi nella manovra. Però, come concetto, il mister ce lo sta mettendo dentro, credo che lo stiamo assimilando bene, pur non avendo le caratteristiche di giocatori che fanno un pressing alto, ma l’importante è l’idea”.
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