Venezia-SüdTirol, Vecchi: “Abbiamo qualche acciaccato, loro sono una bella realtà: sul caldo, i singoli e il modulo…”
venerdì 3 Agosto 2018 - Ore 15:25 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Stefano Vecchi nell’antivigilia di Venezia – SudTirol, prima di Coppa Italia per gli arancioneroverdi: “Domenica abbiamo la prima ufficiale, qualche problemino l’abbiamo avuto. Dobbiamo solo valutare chi può scendere in campo, Di Mariano e Facchin ci saranno, Modolo dovrebbe esserci, Litteri e Zigoni vanno valutati bene. Ma in questi due giorni dovremo fare la conta e cercare di fare una conta che ci permetta allo stesso tempo di non rischiare e di schierare la miglior formazione possibile. Il SudTirol l’ho allenata, parte da una base importante ed è stata semifinalista playoff lo scorso anno. So che tipo di ambiente è cosa può dare. Le strutture del SudTirol sono lo specchio della competenza della società che sta lavorando in una certa maniera, riesce a mantenere sempre la categoria, alle spalle di questo c’è grande programmazione. Vogliamo cercare di andare avanti, passando un altro turno, faremo la miglior prestazione possibile.
Un anno zero per noi? É un po’ così, quando mi avete chiesto quali sono gli obiettivi ho ricordato che presidente e società sono stati molto chiari. Facciamo i passi e coltiviamo un sogno, l’exploit che abbiamo fatto l’anno scorso non sarà facile ripeterlo. Quest’anno dobbiamo eventualmente costruire le basi per riprovarci l’anno prossimo nell’eventualità.
La formazione? Devo valutare bene la condizione di Zigoni e di Litteri, per capire come utilizzarli e se utilizzarli. Credo che siamo in fase di costruzione e di crescita, qualcuno non ha avuto alcun tipo di intoppo, non siamo omogenei in tutto l’organico. Il caldo? Vale per noi come per loro. Zigoni? Alleno chi ho a disposizione, Gianmarco in questo momento lo alleno e poi vedremo quello che succederà sul mercato. Eventuali offerte dovranno accontentare sia lui che noi. St.Clair? Nel 3-5-2 potrebbe giocare a ridosso della punta, come fa Luis Alberto nella Lazio a ridosso di Immobile. Emozione? No, credo proprio di no, ormai sono passato tanti anni…”
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