Mercato Venezia, Angeloni: “Questa società sta costruendo passo dopo passo un grande futuro! Bisogna solo limare qualcosa, e poi…”
martedì 3 Luglio 2018 - Ore 12:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
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Angeloni, le piace il paragone con Monchi? «Molto, perché penso di aver un modo di operare molto simile al suo, con le dovute proporzioni. Ci ho parlato al telefono qualche volta, conosco bene i suoi collaboratori e vorrei fare per Venezia quello che ha fatto lui a Siviglia prima e a Roma adesso». I ruoli non sono proprio gli stessi ma lo scozzese Harvey St Clair può essere il nuovo Cengiz Under? «Quando Monchi prese Under gli telefonai per fargli i complimenti. Chi conosce il calcio internazionale aveva capito subito la portata di quell’operazione. E infatti i frutti sono arrivati. St Clair ancora non ci credo di essere riuscito a portarlo a Venezia… Il primo anno potrebbe essere di transizione, mi aspetto la sua esplosione nella stagione successiva» Un vantaggio: ha trovato un gruppo consolidato, che va ritoccato e non stravolto. «Indubbiamente. Non serviranno rivoluzioni e le cessioni, come quella di Stulac al Parma, avverranno solo a determinate condizioni. Il gruppo ha ottenuto la semifinale playoff e la scelta di Stefano Vecchi in panchina è stata condivisa con il presidente Tacopina». A proposito. Com’è il suo rapporto con lui? «Ottimo, proprio perché parliamo e condividiamo. Alla fine lui mi dice “decici tu” sotto il profilo tecnico, ma ogni scelta viene ponderata e ragionata assieme». Se diciamo che la cosa più complicata sono le cessioni cosa risponde? «Che non siamo lontani dalla realtà. In questi anni Tacopina ha impiegato tanto anche a livello di risorse economiche e ci sono giocatori con stipendi elevati che hanno mercato solo in serie C. Non sarà facile riequilibrare i costi, anche perché molti sono fuori lista. E bisognerà lavorare fino all’ultimo giorno per trovare una soluzione».
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Che Venezia prende in mano Angeloni in vista della prossima stagione? «Un Venezia che si sta costruendo passo dopo passo un grande futuro. Il grandissimo lavoro che è stato fatto da chi mi ha preceduto parla da sé, non c’è molto da dire. Ora bisogna proseguirlo, semplicemente aggiustando e limando qualche particolare. E poi si potrà togliersi ancora soddisfazioni».
(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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