Venezia, Vecchi: “Voglio una squadra propositiva, dinamica e aggressiva! E su Stulac, Pinato e il dopo-Audero…”
venerdì 22 Giugno 2018 - Ore 12:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
Si schernisce definendosi poco personaggio, Stefano Vecchi, e pare lì lì per scusarsi quando, sorridendo, ammette di non avere chissà quale carriera da raccontare rispetto al suo predecessore Pippo Inzaghi. Una premessa valida forse per il Vecchi-calciatore, non però per il Vecchi-allenatore che molto di buono l’ha già fatto con la Primavera dell’Inter. Altrimenti il Venezia del vulcanico Joe Tacopina non avrebbe mai puntato su di lui (contratto triennale con opzione per la quarta stagione) per restare nell’alta-Serie B con vista sulla A.
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Cosa l’ha convinto? «L’entusiasmo del presidente Tacopina, il volersi assestare e costruire un Venezia sempre più importante. Qui respiro freschezza e serietà. Ero stanco di giocare davanti a 50 persone, magari a pochi metri dagli stadi veri. Mi mancano anche le pressioni avvertite quando ho traghettato l’Inter a San Siro in 4 gare di A vincendone tre». La prossima stagione (mentre si vocifera uno spostamento della B alla domenica)? «Ho parlato con Domizzi, non credo di averlo convinto io, nessuno vorrebbe perdere un professionista tanto importante in campo e fuori. Il 3-5-2 di Inzaghi ha dato frutti e da lì ripartiamo, provando ad aggiungere dinamismo e aggressività. Vorrei un Venezia propositivo, che domini la gara, nella metà del campo avversaria, senza perdere solidità». I playoff, punto di partenza o fardello? «Di sicuro né acquisiti né scontati, il Venezia non sarà più una sorpresa e bisognerà alimentare un nuovo entusiasmo. Se temo la cessione di Stulac e Pinato? No, perché succederà, l’importante sarà sostituirli al meglio. Vicario per il dopo Audero? Sì, ci stiamo pensando».
(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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