Hellas Verona, e se il ds ad interim D’Amico venisse confermato? Mentre per la panchina…
mercoledì 23 Maggio 2018 - Ore 13:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
Un nome in lista tra i papabili per il ruolo di prossimo direttore sportivo dell’Hellas è da cancellare. Daniele Faggiano rimarrà a Parma.
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E, allo stesso modo, è difficile che Stefano Marchetti dica sì all’Hellas. Tra lui e Maurizio Setti ci sono stati degli incontri in questi mesi, ma rimane una costante: Marchetti è il plenipotenziario del Cittadella, ha un contratto forte e una proprietà, rappresentata da Andrea Gabrielli, che non ha intenzione di lasciarlo partire. E se Fabio Lupo rimane un outsider, prende corpo l’ipotesi dell’assegnazione a titolo definitivo dell’incarico di ds del Verona a Tony D’Amico, che sta svolgendo il compito ad interim da quando sono arrivate le dimissioni di Filippo Fusco. D’Amico, di Fusco, è stato il braccio destro, il capo degli osservatori, un consigliere fidato. Certo, attorno a lui c’è lo scetticismo della piazza, che ha contestato con asprezza l’operato del suo predecessore e che vede in D’Amico un uomo in stretta continuità con il recente passato dell’Hellas.
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I giorni delle decisioni sono vicini ma non imminenti, e questo ancor di più concerne il capitolo dell’allenatore. In pole position è scattato Fabio Grosso, che proprio con D’Amico ha una conoscenza datata e una stima reciproca, ma che è legato al Bari fino al 30 giugno 2019. I playoff di B saranno, a maggior ragione, un crocevia per capire se potrà arrivare a Verona o se (venisse promosso la cosa si farebbe più che probabile) proseguirà con la società biancorossa. Così non si sfilano le altre opzioni per la panchina: Cristian Brocchi, Davide Nicola, Giovanni Stroppa.
(Fonte: Corriere di Verona. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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