Venezia, Modolo: “Contro la Cremonese dovremo andare “con il coltello tra i denti”, altrimenti avremo delle difficoltà”
martedì 8 Maggio 2018 - Ore 08:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
Marco Modolo, Come giudichi la partita di sabato scorso contro il Foggia?
“A mio avviso abbiamo disputato una buona partita. L’obiettivo era quello di fare un risultato positivo per centrare matematicamente i playoff. Ci siamo riusciti, quindi penso sia stata una partita positiva”.
E’ stato sicuramente un finale thrilling, che cosa avete pensato in quei momenti?
“C’è un enorme dispiacere quando prendi goal alla fine.Come successo in altre occasioni , però, in questi tre anni, dopo che Evans Soligo è riuscito a conquistare quel calcio di punizione, e poi lo sappiamo tutti che Leo Stulac, da lì, può far male, per fortuna sono riusciti a portarla a casa”.
Tu personalmente come stai a livello fisico?
“Sto molto bene. Abbiamo lavorato molto bene nella prima parte dell’anno e sapevamo che come l’anno scorso, poi, verso la primavera la condizione fisica sarebbe stata importante, e le partite lo stanno dimostrando”.
Siete matematicamente ai play-off, però mancano anche pochi punti al secondo posto in classifica ed è vero che ci sono delle corazzate come concorrenti; però forse la parola secondo posto non è un tabù, che dici?
“Davanti a noi ci sono altre tre squadre le quali difficilmente perderanno punti nelle prossime partite. Quindi non dipende da noi. Però penso che dobbiamo cercare di migliorare la nostra posizione in classifica e magari provare ad evitare il primo turno di play-off, però dobbiamo pensare partita per partita. Sabato c’è la Cremonese e proveremo ad andare lì a fare punti”.
Ora che i play-off sono una realtà a prescindere dal piazzamento, viene da pensare al momento non felicissimo che avete attraversato a metà stagione; in quel momento ci credevate comunque, o avevate dei dubbi? Che cosa pensavate?
“Il rammarico per quel periodo non c’è, perché è sì vero che abbiamo perso punti per strada, ma è stato così anche per altre squadre. Ci sta che una squadra abbia un calo fisico, è fisiologico durante una stagione, ma questa era dovuto al fatto che comunque abbiamo caricato moltissimo della prima parte di stagione. Adesso però la condizione fisica è ottimale e penso che ne trarremo molto vantaggio”.
Questo dal punto di vista fisico. Immaginiamo che il morale sia alle stelle.
“Sì, il morale è molto buono, però non abbiamo ancora fatto nulla. Nel senso che: abbiamo centrato un risultato storico perché due anni fa eravamo in Serie D; però quello che conta viene in questo prossimo mese”.
Non avete fatto nulla? Noi non diremmo, perché avete raggiunto la salvezza, obiettivo dichiarato ad inizio stagione, con nove giornate di anticipo, poi avete centrato i play-off, quindi insomma è forse un po’ ingeneroso il fatto di dire che non avete ancora fatto nulla, se si pensa a dove eravate due anni fa, e tu lo sai bene perché c’eri.
“Sì, ribadisco: abbiamo fatto qualcosa di storico, però, a livello concreto, adesso è il mese che conta di più. Visto che siamo in ballo, dobbiamo mettere tutti noi stessi per provare a raggiungere un traguardo impensabile”.
Pensando step by step, passo dopo passo, adesso come dicevi c’è la Cremonese. All’andata a Venezia finì 1 a 1. Che cosa ti aspetti per il ritorno in quel di Cremona?
“Io l’andata l’ho vista da fuori ed è stata, la Cremonese, una delle squadre che mi ha sorpreso di più. Ha fatto una grande gara di andata e, sinceramente, non pensavo che al ritorno avesse questo calo. Però ha giocatori di qualità e abituati alla categoria. Quindi, secondo me sabato non sarà una partita facile, in quanto loro hanno bisogno ancora di qualche punto per salvarsi. O noi andremo “con il coltello tra i denti” oppure troveremo delle difficoltà”.
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