Venezia-Foggia, Domizzi: “Abbiamo sempre creduto nei playoff. E sul rigore, avrei dovuto…”
domenica 6 Maggio 2018 - Ore 08:29 - Autore: Staff Trivenetogoal
“Non dico da subito, ma dopo sette-otto partite si era già visto che la squadra poteva ambire ad un posto nei playoff”. Così Maurizio Domizzi, difensore nonché capitano del Venezia, ha esordito in conferenza stampa dopo la vittoria per 2-1 al Penzo contro il Foggia. “Ovviamente, quelle prime partite non erano attendibili rispetto alle quarantadue di tutto il campionato, però ci abbiamo sempre creduto, perché poi ci conoscevamo bene, con lo staff, sin dall’anno scorso, sapevamo come lavoravamo, ed eravamo consci del fatto che a gennaio avremmo avuto una condizione fisica importante come poi è stato; poi chiaramente ci vuole fortuna, perché può capitare qualche infortunio. Ma ripeto: ci abbiamo creduto e siamo stati bravi, nel periodo difficile che abbiamo avuto a cavallo tra novembre e dicembre, a rimanere attaccati a quella zona. Credo che, per assurdo, quel periodo in cui abbiamo disputato otto partite senza vincerne una, sia stato importante perché comunque siamo rimasti a ridosso della zona playoff”. Quanto al match: “C’era molta voglia di vincere, perché anche con un solo punto saremmo stati comunque dentro alla “griglia”, ma sapevamo anche che, a questo punto, nelle prossime due partite il piazzamento diventa determinante. Soprattutto ora, che abbiamo la matematica dalla nostra parte, dobbiamo cercare di vincere queste ultime gare, perché arrivare ottavi o quinti è differente. Se poi riuscissimo a guadagnare qualche posizione, ed a saltare il primo turno, sarebbe importante. Però io credo che già il fatto che ci siamo quasi guadagnati l’opportunità di giocare la prima gara in casa con il vantaggio del risultato, sia una cosa importante”. Sull’episodio del rigore, realizzato poi da Litteri: “Tra l’altro avrei dovuto anche calciarlo io, perché ero il primo della lista. Poi però ho visto che Litteri ha preso la palla in mano, era convinto e quando un attaccante ha quest’atteggiamento gli si lascia sempre la palla. Quindi va bene così. Comunque, che il rigore ci fosse stato era evidente, la trattenuta c’è stata”. Facendo un bilancio sulla serie cadetta: “Già sei mesi fa avevo detto che si sarebbe creato un equilibrio importante, e lo ribadisco adesso, perché chi come noi veniva dalla C ha fatto squadre importanti, attrezzate, che stanno lottando per la promozione. E quest’anno non c’è stato un forte divario tra le neo promosse e le retrocesse dalla A, per i motivi che ho detto e perché le compagini provenienti dalla massima serie sono sì forti, ma abbiamo dimostrato di poterci giocare contro punto a punto”. Chi salirà prima e chi dopo? “Credo che il Parma resti la favorita, perché comunque ha vantaggio di punti a due giornate dalla fine. Non sono molti, ma i ducali hanno anche il vantaggio degli scontri diretti rispetto alle concorrenti. Poi, per quanto riguarda le altre, credo che sarà fondamentale il piazzamento”. Tornando all’incontro, si può dire che sia stato un riscatto rispetto alla gara di andata? “Può darsi, ma sinceramente non ci abbiamo pensato, perché sta di fatto che noi abbiamo avuto tante occasioni sprecate. Se ti capita al massimo due volte, può essere sfortuna, mase succede cinque o sei volte, vuol dire che non eravamo ancora pronti per il salto che abbiamo fatto adesso”.
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