Venezia-Palermo, Litteri: “E’ mancato il goal a noi attaccanti, ma l’importante è che la squadra abbia vinto”
sabato 28 Aprile 2018 - Ore 09:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
Il paradosso, forse, del match tra Venezia e Palermo è che hanno segnato difensori e centrocampisti eccetto gli attaccanti. Eppure si è creato tanto, in quella che forse è stata la miglior partita della compagine arancioneroverde finora, in questa stagione. “E’ vero, abbiamo avuto qualche occasione che non abbiamo sfruttato al massimo – ammette l’attaccante lagunare Gianluca Litteri – però l’importante è che la squadra abbia vinto”. E’ mancato quindi il goal, da parte degli attaccanti, ma di certo non l’impegno. “Quello no, chiaramente. Noi cerchiamo di impegnarci al cento per cento, dal punto di vista dell’applicazione, della dedizione. Anche in fase di non possesso, è abbastanza dispendioso quello che facciamo noi attaccanti”. Qual’è stata a tuo avviso la chiave del successo del Venezia in questa partita? “Comunque sia l’abbiamo preparata benissimo. Abbiamo approcciato la partita, secondo me, nel modo migliore, e stando sempre alti li abbiamo messi in difficoltà, così non gli abbiamo dato modo di gestire la palla in modo sereno”. Da catanese, trovi che questa vittoria abbia un sapore particolare, per te? “Sì, poi chiaramente se avessi trovato il goal sarebbe stato meglio, ma va bene così e sono comunque contento, perché stiamo dando continuità a risultati importantissimi. Siamo lassù, in classifica, e guardiamo partita per partita. Adesso, infatti, pensiamo subito a martedì prossimo, quando avremo una partita difficilissima, perché la Pro Vercelli è un’avversaria dura ed ostica, quindi prepareremo quest’incontro e vedremo quello che verrà”. Non c’è forse il rischio che si vada a Vercelli con troppa euforia? “Quello no, poi dovremo essere bravi noi a non esaltarci troppo e ad andare lì con voglia, serenità che abbiamo avuto in quest’ultimo periodo”. Dal tuo punto di vista, come cambiano le cose quando in campo, in coppia, c’è Marsura piuttosto che Geijo? “Diciamo che con Marsura siamo più propensi all’attacco verso la profondità, perché lui ha una grande gamba, rispetto a Geijo, che si fa trovare molto spesso tra le linee. Comunque sia, mi trovo bene anche con Marsura”.
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