Venezia, Geijo: “A Perugia per vincere! L’avversaria più temibile se andremo ai playoff? Credo che…”
mercoledì 11 Aprile 2018 - Ore 08:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
Alexandre Geijo, a mente fredda come giudichi la partita di domenica scorsa? “E’ una partita che possiamo vincere nove volte disputate su dieci, nel senso che: abbiamo avuto opportunità, gli avversari hanno salvato molte nostre palle goal sulla linea, e loro credo abbiano tirato solo due volte in porta ed hanno segnato due goal. Purtroppo il calcio è così, le cose a volte accadono a tuo favore, a volte a tuo sfavore, però credo che la sconftta non fosse affatto meritata”. Una serie B, comunque, quantomeno particolare, e non lo scopriamo certo oggi. “Sì, molto. Sappiamo che spesso ci sono partite che sembra tu debba vincere per la classifica; anche lunedì, tutti si aspettavano che il Perugia vincesse, dopo che avevano perso tutte quelle che militano ai piani alti della classifica, invece ha vinto l’Avellino. E’ molto difficile indovinare i risultati, tutte le partite sono complicate. Come dicevo, contro il Brescia loro non hanno disputato una partita per vincere: sono stati maggiormente concentrati verso la nostra porta ed hanno fatto due reti. Ma ripeto: non penso che fosse una sconfitta meritata, la nostra”. Ad ogni modo, il vostro primo obiettivo stagionale, quello dei 50 punti in classifica, è una realtà. “Di questo siamo molto contenti. Volevamo la salvezza e l’abbiamo raggiunta, eravamo consci del fatto che se avessimo fatto le cose bene l’avremmo avuta in mano, ma adesso, nella testa, sappiamo che dobiamo lottare per i playoff, il che è veramente bello, perché pensare di disputare i playoff per poter andare in serie A è una cosa bellissima sia per i più anziani sia per chi non li ha mai disputati, è un’opportunità che non ti capita tutti gli anni. Noi speriamo veramente di farcela, poi non si sa mai. Solo perché abbiamo raggiunto la salvezza, non dobbiamo pensare che il campionato sia terminato. I playoff sarebbero una bella vetrina per tutti noi giocatori”. Nel caso vi qualificaste, quale sarebbe l’avversaria più temuta? “E’ una domanda alla quale non posso rispondere, nel senso che, come dicevo, appena giochiamo contro una squadra che lotta per non retrocedere, alla fine ti batte, del pari puoi sconfiggere una delle favorite alla vittoria del campionato. Tutte le squadre che si qualificano ai playoff è perché, alla fine, hanno disputato un bel campionato. Credo che alla fine, chiunque ti capiti, non cambia nulla”. E proprio il Perugia, di cui prima parlavi, è la vostra prossima avversaria. Che partita prevedi? “Una partita aperta. Poi non si sa mai, però una squadra che milita nei piani alti della classifica, come noi, non può chiudersi come le ultime squadre che abbiamo incontrato. Loro sono una compagine che va all’attacco, sarà, penso, una gara con tante occasioni da goal”. Tu personalmente come stai, dal punto di vista sia fisico che del morale? “Io sto bene. Sono uno che, in caso di vittoria o sconfitta, non cambia molto. So che il calcio è così e che, ogni lunedì è una nuova settimana che comincia, in vista di una nuova squadra che devi affrontare. Non devi cambiare atteggiamento. In queste ultime due settimane non abbiamo avuto la fortuna di fare tutti i punti che volevamo, ma abbiamo una nuova opportunità, e sabato dovremo andare lì a vincere. Per questo dico: dovremo stare tutti bene, tutti tranquilli”.
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