Venezia, Frey: “Dobbiamo essere felici e consapevoli che, in quanto a livello di gioco, nessuno può metterci sotto”
martedì 27 Marzo 2018 - Ore 09:52 - Autore: Staff Trivenetogoal
Nicholas Frey, nel derby contro il Cittadella, non solo ha concesso pochissimi varchi agli avversari, ma anzi è stato autore di assist decisivi per i compagni. “Sono state due belle azioni, sia sul primo che sul secondo goal. E’ stata una partita molto difficile, sotto tanti punti di vista, perché siamo giunti da Empoli, dove dopo la sconfitta ti volevi dare certe risposte, inoltre sapevamo che il Cittadella era una squadra molto rognosa, che ti aggredisce molto alto, ti viene a pressare, però penso che in quest’occasione, nella difficoltà ne siamo usciti più forti, e questo pur restando il rammarico di non aver chiuso prima l’incontro, perché cos’ si sarebbe messo diversamente. Ma sono episodi che fanno parte del calcio, quindi bisogna, adesso, essere felici e consapevoli che non c’è veramente nessuno che ci possa mettere sotto, a livello di gioco”. Una vittoria che vale molto anche perché il Cittadella ha conquistato la maggior parte dei suoi punti proprio fuori casa. Temevate un po’ questo dato? “Se parti da subito con la paura, con la preoccupazione, fai poco. Se pensi a queste cose, poi fai fatica ad esprimerti in campo. Ritengo che adesso, una delle nostre qualità sia quella che non temiamo nessuno, andiamo in campo per fare il nostro gioco. Poi, che riesca o meno, lo si sa che nel calcio non sempre si ottiene ciò che si vuole, però, finché c’è, cerchiamo di goderci anche questo momento, perché credo, è da gennaio che il Venezia sta attraversando un buon momento, e non bisogna preoccuparsi di chi hai davanti, di contro chi giochi, ma devi solo pensare a te, a fare bene con le tue qualità e con quello che sai fare”. Se guardi la classifica, che cosa pensi? Sogni “solo” i playoff oppure pensi più in grande? “Adesso sei dove sei perché, non bisogna negarlo, te lo meriti. Quindi, quella classifica, comunque sia, faremo di tutto per mantenerla, anzi: se poi riusciamo a fare qualcosa in più, ben venga. Ma ripeto: partita dopo partita cerchi di fare il massimo e poi si vedrà, alla fine, dove si arriverà. Ma adesso, in quella posizione, non dici di pensare solo alla salvezza. Se ti trovi lì, ormai, ci proverai, e questo deve essere un nostro punto di forza”.
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