Venezia-Cittadella, Vicario: “Vittoria strameritata. E ringrazio anche i tifosi per la giornata che ci hanno regalato”
lunedì 26 Marzo 2018 - Ore 16:48 - Autore: Staff Trivenetogoal
Guglielmo Vicario, portiere del Venezia, è stato chiamato a sostituire Audero, convocato nella nazionale Under 21. Ancora una volta mister Inzaghi gli ha dato fiducia e lui l’ha ripagata. “Sono contento, però più che concentrarmi sull’aspetto personale vorrei fare un elogio a questo gruppo, che regala sempre emozioni veramente grandi a tutti, al pubblico ed anche a noi stessi, perché comunque lavoriamo tanto in settimana, ci impegnamo e questi sono i più bei regali che ci si possa fare”. E le emozioni, in occasione del derby in casa contro il Cittadella, non sono di certo mancate. “Diciamo che è stata una partita scoppiettante. Ma credo che sia stata una partita bella da vedere, c’era un’ottima cornice di pubblico e siamo contenti di aver fatto arrivare, con le nostre prestazioni, molto più calore sugli spalti. Quindi ringraziamo anche i nostri tifosi per la giornata che ci hanno regalato”. E’ stata una partita sicuramente molto tosta e nervosa. “C’era da aspettarselo. Affrontavamo una squadra che, comunque, aveva quattro punti più di noi e ne conoscevamo le potenzialità offensive, oltreche di collettivo. Però siamo stati molto bravi a contenere le loro sfuriate offensive, ed abbiamo fatto una grandissima partita di squadra”. C’era anche da riscattare la sconfitta dell’andata, soprattutto per il modo con cui era maturata, e ci siete riusciti. “Sì, anche per quell’aspetto. Poi comunque il match è stato fatto molto bene, indipendentemente da quello, per cui la vittoria, che sia stata contro il Cittadella o contro un altro avversario, è stata più che meritata. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto”. In due episodi Vicario è stato maggiormente coinvolto: trovatosi a tu per tu con Strizzolo, e poi il goal subito. “Sul palo di Strizzolo avevo fatto un patto con il montante che mi tornasse la palla indietro dopo la deviazione (ride, ndr), quindi anche la fortuna gioca il suo ruolo. Sul goal, loro sono stati bravi: Schenetti ha messo una gran palla, Arrighini si è sfilato dietro la nostra difesa e poi ha battuto a rete, riuscendo ad indirizzare il tiro tra Frey, credo, che andava a chiudergli un po’ lo specchio della porta, ma comunque mi ha colto un po’ di sorpresa sul mio palo, quindi ha fatto un gran tiro ed anche un gran goal”. Secondo te il secondo goal del Cittadella era effettivamente da annullare? “Io dico che ho visto il fallo. C’è l’arbitro, per decidere, e non mi metto a discutere le sue decisioni. Prendiamo atto del fallo, come ne devono prendere atto loro”. Davanti hai avuto un gran Modolo. “In quest’occasione ho avuto dieci grandissimi ragazzi, anzi tredici considerando anche quelli che sono entrati. E’ bello vedere che chiunque entra da sempre il massimo, si impegna sempre a mille, perché comunque in settimana si lavora duramente: il mister pretende molto e queste, come ho detto prima, sono le più grandi soddisfazioni che un atleta si possa togliere”. Finora hai collezionato tre vittorie ed un pareggio. ti senti un po’ una sorta di amuleto? “Sinceramente non so neanche che cosa dire. Sono contento per la vittoria, poi indipendentemente dal fatto che ci fossi io in campo oppure qualcun altro, è importante che sia arrivata, appunto, questa vittoria, perché ripeto: ce la siamo strameritata e credo che sia sotto agli occhi di tutti la prestazione che ha fatto il Venezia”. Sicuramente sarà stata per te una bella soddisfazione anche quando, nel secondo tempo, con il cambio di campo, sei andato sotto la Curva Sud ed i tifosi ti hanno acclamato a gran voce. “Sì, sono contento. Sono già tre anni che sono qua e mi sento parte anche di questa gente, un po’ la “venezianità” inizia ad appartenermi”.
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