Venezia-Cittadella, Arrighini: “Dispiace perché dal poter vincere siamo finiti per perdere l’incontro. Ma adesso speriamo di…”
lunedì 26 Marzo 2018 - Ore 13:40 - Autore: Staff Trivenetogoal
Non è bastata al Cittadella la rete di Andrea Arrighini, che pure ha riaperto la partita, per portare a casa almeno un punto dal derby veneto in casa del Venezia. “E’ stato un bel goal, un po’ simile a quello che avevo fatto a Chiavari tre settimane fa. Sono stato bravo a farla scendere il più possibile, la palla, ed a farla passate sotto le gambe di Modolo. Sono molto contento, per me, per un attaccante, malgrado avessimo due assenze importanti, perché convocati nelle rispettive nazionali, l’importante è lavorare bene e farsi sempre far trovare pronti. In questa partita è stato così. Mi dispiace di aver fatto un po’ in sordina il primo tempo, e mi rimane l’amaro in bocca per non aver portato punti a casa, però speriamo di rifarci giovedì”. Quanto all’episodio del goal annullato alla sua squadra: “Per me il goal che ci hanno annullato era buono. Ho parlato con il mio compagno, Scaglia, il quale mi ha riferito di non essersi nemmeno appoggiato al difensore avversario, Cernuto se non mi sbaglio, però purtroppo ormai è inutile tornare indietro: l’arbitro ha fischiato fallo. Era un momento decisivo perché saremmo passati in vantaggio, e sinceramente dopo il goal dell’1-1 ci stavamo credendo. Poi, purtroppo, il goal è stato annullato e, sul capovolgimento di fronte, abbiamo subito una rete, che ci ha tagliato un po’ le gambe. Peccato, perché nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio, mentre nel primo aveva meritato il Venezia. Non li abbiamo attaccati molto bene e loro hanno trovato due o tre imbucate sulle quali una Gianluca Litteri ha trovato il goal, e ripeto, dispiace, perché dal poterla vincerla siamo finiti per perderla. Però, anche se ci rimane un po’ l’amaro in bocca, dobbiamo essere pronti per rifarci giovedì”. Come mai, appunto, questo Cittadella a due facce, diverso cioè tra un tempo e l’altro? “Questo è un po’ un difetto che ci portiamo dietro dall’inizio del campionato. A volte dobbiamo prendere, come si suol dire, uno schiaffo per svegliarci, ed è vero che se il tiro di Strizzolo fosse andato dentro, avrebbe potuto cambiare un po’ la partita. Ma così non è stato. Nella ripresa, invece, siamo andati ad ggredirli un po’ più alti, come in realtà avevamo preparato nel primo tempo, ma non ci siamo riusciti. Li abbiamo messi un po’ in difficoltà e poi il goal del pareggio ci ha dato parecchia autostima per provarla a vincere. Però, se vogliamo sognare in grande, dobbiamo cercare di fare quello che abbiamo fatto nel secondo tempo, almeno in tutto l’arco dei novanta minuti, perché altrimenti non è mai facile recuperare. Noi venivamo, inoltre, da un fortissimo ruolino di marcia, ed in questa partita abbiamo trovato un grandissimo Venezia che ci ha fermati, ma questo non deve far cadere la nostra autostima. Anzi: noi dobbiamo rimanere tranquilli, lavorare con umiltà come abbiamo sempre fatto, e cercare di riprendere la marcia giovedì, che sarà una partita importante, contro lo Spezia”. Adesso il gruppo dei playoff è sempre più folto. “Siamo tanti lassù, ed in tanti vogliamo sognare per arrivare primi e secondi. Però la corsa per i playoff è grande, ci sono squadre importanti, più attrezzate di noi, ma non abbiamo paura di nessuno ed ora che siamo lì vogliamo sognare e cercare di fare questo finale di campionato nel migliore dei modi”. Come hai trovato il Venezia? “E’ una squadra che ti lascia pochi palloni, dietro sono belli cattivi e davanti, anche con l’arrivo di Gianluca Litteri hanno grande qualità e sono molto bravi nelle ripartenze. Non che la cosa mi abbia colpito, perché me l’aspettavo, un Venezia così forte. Resta, come dicevo, un peccato, perché secondo me potevamo metterli un po’ più in difficoltà”. Avete detto qualcosa a Litteri per i goal che vi ha segnato? “No, con Gianluca c’è una grande amicizia, ci sentiamo spesso, ed anzi gli ho fatto i complimenti e gli auguro tutto il bene. Ma era meglio se non ci faceva goal!”
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